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In mostra 15 opere di Bepi Romagnoni

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La Galleria Spazioarte (Corso di Porta Nuova 36 – Milano) inaugura giovedì 17 marzo, alle ore 18:00, una mostra con 15 opere scelte di Bepi Romagnoni: dalle prime opere figurative degli anni cinquanta, fino ai collage dei primi anni sessanta. Le tele saranno esposte fino al 29 aprile.

“Si potrebbe azzardare che Bepi Romagnoni (1930-1964) fu per il gruppo storico dei pittori di Brera, o “pittori di città” come li battezzò a suo tempo Mascherpa, quello che Umberto Boccioni fu per il futurismo. E cioè, la vera mente critica e teorica di un movimento che però, a differenza della prima avanguardia storica italiana, non esordì con un manifesto preciso, né tanto meno con un decalogo di linee guida, e neppure con un nome, visto che quello di realismo esistenziale fu coniato più tardi da Valsecchi e che, comunque, soprattutto per Romagnoni, rappresentò un’etichetta troppo stretta per contenere tutta la complessità della sua ricerca. Certo, la sua storia iniziò in armonia con i compagni di Brera, incontrati fra i banchi dell’Accademia e i tavoli del bar Giamaica o della Titta, accomunati da un interesse per l’uomo che, allontanandosi da ogni valenza simbolica o mitizzante, riportasse gli occhi sul quotidiano, dentro la notizia, zoomando su un quadro domestico così miserabile che il realismo classico, diffuso in Italia dal secondo dopoguerra in avanti, nel segno di Guttuso e compagni, poteva sembrare al confronto un inno alla gioia. Quello che accadde dopo, tuttavia, nel giro di un paio d’anni, fra il 1957 e il 1959, portò Romagnoni su una strada di ricerca che avrebbe distinto presto i suoi modi espressivi (e in parte anche i modi dell’amico Ceretti) da quelli dei compagni di strada, allineandosi piuttosto a certe tendenze europee figlie della lezione di Giacometti e di Bacon e proiettate verso una nuova formulazione dell’immagine dell’uomo, non a caso poi riportata sotto la definizione ampia di New images of man varata in occasione della grande mostra al Moma di New York del 1959 e dedicata proprio a queste inedite riflessioni sul dialogo fra forma e rappresentazione, compromesso acuto nell’eterno dibattito fra realismo e astrazione (…)”. [Tratto dal testo in catalogo]

Orari della mostra: dal martedì al sabato: ore 10.30-13.00 e 16.30-19.00, chiuso domenica e lunedì – http://www.spazioarte.net/