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Impianto gas di Cornegliano, incontro in Regione

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Si è tenuto lunedì 7 marzo, presso Palazzo Lombardia, sede della Regione, l’incontro tra l’Assessore Regionale Claudia Terzi, il Presidente della Provincia di Lodi, Mauro Soldati, e i Sindaci di Lodi Vecchio, Alberto Vitale, Lodi (rappresentato dall’Assessore Ferrari), di Massalengo Domenico Papagni, di Cornegliano Laudense Matteo Lacchini e di Pieve Fissiraga (rappresentato dall’Assessore Gabriele Cottafava). Oggetto dell’incontro l’impianto di stoccaggio gas di Cornegliano Laudense.

Nel corso dell’incontro il Presidente della Provincia ha illustrato all’Assessore Terzi la situazione che si sta concretizzando sul territorio, i rapporti istituzionali in essere, le preoccupazioni da parte delle comunità interessate, presentando a tal fine il protocollo d’intesa approvato dai Comuni direttamente coinvolti e recentemente esteso a tutti i Comuni del territorio, gli elementi di tutela e sicurezza richiesti, la necessità di fare chiarezza rispetto alle informazioni tecniche che vengono diffuse.

Abbiamo chiestodichiara Soldatiall’Assessore Terzi un incontro per verificare ulteriormente, anche con il supporto della struttura regionale, se vi fossero strade percorribili per poter fermare la realizzazione dell’impianto o per concordare le azioni che congiuntamente risulta possibile mettere in atto per avere certezze dal punto di vista della sicurezza. Sul primo punto non sono emerse indicazioni specifiche, se non la condivisione delle valutazioni già da tempo espresse, ovvero che, essendo in presenza di un autorizzazione concessa e quindi un diritto acquisito (il cui iter è partito più di dieci anni fa e che ha visto anche la sigla di una convenzione), sicuramente non risulta sufficiente appellarsi alle volontà politiche di contrarietà all’impianto. A tal fine sarà importante capire quale sarà l’evoluzione dell’esposto denuncia presentato dal Comitato. Dal nostro canto, noi, nel prossimo Coordinamento porteremo all’attenzione dei presenti la valutazione fatta al riguardo dal nostro ufficio legale. Sul secondo aspetto abbiamo concordato un’azione comune anche mediante la individuazione di professionisti qualificati per il concretizzarsi delle linee guida previste dal Ministero e che la Società ha dichiarato di voler applicare anche in modo volontario”.

Di sicuroprosegue Soldatiè condivisa l’importanza che, dal punto di vista della sicurezza, non vi siano dubbi sulla regolarità delle procedure e delle opere e che tutte le azioni volte a garantire gli interventi necessari siano previsti per tempo. Abbiamo con piacere registrato la piena condivisione da parte dei rappresentanti regionali di quanto riportato, in materia di sicurezza, nel protocollo d’intesa sottoscritto dalla Provincia e dai comuni interessati dall’insediamento in particolare sul fatto che l’attivazione dell’impianto abbia luogo esclusivamente ad avvenuta effettuazione e completamento di tutte le attività di consultazione della popolazione prima dell’adozione del PEE compreso l’aggiornamento dei piani di emergenza comunali e provinciale. Abbiamo pertanto accolto positivamente le azioni che la Prefettura sta ponendo in atto per la definizione del Piano di Emergenza Esterno, tant’è che il prossimo 22 marzo, proprio presso la Prefettura stessa è previsto un incontro tra la società e i Comuni coinvolti”