Home Cronaca Impediscono al bus di ripartire: denunciati per interruzione di pubblico servizio

Impediscono al bus di ripartire: denunciati per interruzione di pubblico servizio

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In meno di quarantotto ore i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Lodi hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica tre soggetti per interruzione di pubblico servizio. I fatti si sono verificati il 7 e l’8 settembre scorso, quando solo grazie alla paziente opera di persuasione dei militari è stato possibile circoscrivere il disagio a una breve interruzione, senza altri strascichi. Il primo episodio si è verificato al terminal bus di via Dante, dove nel primo pomeriggio del 7 settembre un’autista della STAR LODI della tratta Lodi-Codogno, ha richiesto l’intervento di una pattuglia perché una donna straniera, sebbene sprovvista del titolo di viaggio, pretendeva ugualmente di viaggiare. I militari l’hanno identificata per K.O., una 40enne di origini ucraine, in Italia era senza fissa dimora, alla quale hanno spiegato che, in mancanza del biglietto, non era possibile proseguire, invitandola a scendere e ripristinando il regolare svolgimento del servizio pubblico dopo una breve interruzione di circa venti minuti.

L’altro episodio analogo si è verificato il giorno seguente sulla S.P. 17 a Castiraga Vidardo, quando ancora un’autista della STAR LODI, questa volta sulla tratta S. Angelo – S. Donato M.se, ha richiesto l’invio di una pattuglia poiché due persone pretendevano di viaggiare nonostante l’autobus  avesse raggiunto il numero massimo di passeggeri consentito in regime di emergenza sanitaria. I due, però, nonostante le spiegazioni dell’autista, in tutta risposta si sono messi davanti all’autobus impedendone la ripartenza. Anche in questo caso i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Lodi hanno dapprima proceduto alla loro identificazione per il 35 enne di origini egiziane B.F.F.F. e per la 69enne italiana M.R, entrambi di Castiraga Vidardo, e dopo circa mezz’ora di paziente negoziazione, sono riusciti a convincerli a desistere e a far sì che il servizio di trasporto riprendesse regolarmente.       

Tutti e tre i soggetti sono stati pertanto deferiti alla Procura della Repubblica di Lodi per interruzione di pubblico servizio, reato p. e p. dall’art. 340 del c.p., che prevede la pena della reclusione fino a un anno.