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Il Presidente di Confagricoltura incontra il Prefetto di Lodi

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Non è stato solo un incontro di cortesia quello di questa mattina in Prefettura a Lodi fra il Presidente di Confagricoltura Milano, Lodi, Monza Brianza, Antonio Boselli, e Matteo Piantedosi, neo rappresentante del Governo nel capoluogo laudense.

“Abbiamo colto l’occasione per illustrare al Prefetto la situazione dell’agricoltura lodigiana in un contesto economico come quello attuale, caratterizzato da una profonda crisi che continua ad incidere negativamente sui vari settori produttivi” ha ribadito Boselli, che si è presentato all’appuntamento con il Prefetto in compagnia del suo vice, Amedeo Cattaneo, di Francesco Cerri componente di Giunta, di Pino Goglio delegato per la provincia di Lodi e del vice-direttore, Luigi Curti.

Nella giornata di protesta dei Sindaci nei confronti dell’ultima manovra finanziaria, Confagricoltura ha voluto ricordare che “anche il mondo agricolo non è particolarmente soddisfatto da una attività di Governo che continua a porre in secondo piano l’agricoltura, settore strategico per ogni Paese”.

Per quanto concerne l’architettura istituzionale del nostro Paese, Boselli ha confermato al Prefetto “la necessità che vengano mantenute strutture intermedie di amministrazione pubblica del territorio, come le Province, utili per rendere più efficaci gli interventi a favore delle comunità locali”.

Si tratta di temi per i quali Boselli ha chiesto ufficialmente al Prefetto Piantedosi di farsi interprete nei confronti del Governo stesso.

Il Presidente di Confagricoltura è, poi, passato ad illustrare la situazione dell’agricoltura nel Lodigiano, con una particolare attenzione alle prospettive future del settore.

E’ noto a tutti che il Settore Primario non sta attraversando un momento particolarmente felice.

“Sono molte le aziende che hanno difficoltà a far quadrare i bilanci, strette fra l’aumento consistente dei costi di produzione e la riduzione dei prezzi conferiti alle imprese per i loro prodotti dalle aziende di trasformazione” ha ricordato il Presidente di Confagricoltura.

“La situazione più critica è registrata soprattutto dagli allevatori di suini, una delle principali risorse dell’agricoltura lodigiana, ma anche il settore latte e i seminativi stentano a tenere il passo”.

Malgrado queste difficoltà, l’agricoltura resta nel Lodigiano risorsa non secondaria anche in termini di conservazione dell’ambiente naturale: “Se non ci fossero le aziende agricole, ben difficilmente i lodigiani potrebbero godere dello straordinario patrimonio ambientale di questa terra compresa tra Adda, Lambro e Po” ha detto Boselli.

Anche sul piano della sicurezza, in provincia non si registrano particolari problemi legati alla delinquenza comune.

 Il Prefetto,  dimostrandosi oltre che attento alle problematiche del settore, anche un buon conoscitore di queste, ha ribadito la sua vicinanza al mondo agricolo dando ampia disponibilità per ogni esigenza che si riterrà di porre alla sua attenzione.