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Il Lodigiano compatto dice no al taglio del provveditorato

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Provveditorati, è un no secco all’ipotesi di far ricadere il peso dei tagli sui territori lombardi e sul Lodigiano in particolare quello uscito oggi pomeriggio, giovedì 22 settembre 2011, dalla riunione che in Provincia ha visto seduti allo stesso tavolo il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lodi, Giuseppe Bonelli, e la delegazione delle istituzioni lodigiane, con il Vicepresidente della Provincia di Lodi Claudio Pedrazzini, l’Assessore all’Istruzione di Palazzo San Cristoforo Mariano Peviani, il Consigliere regionale Fabrizio Santantonio (in foto), il Vicesindaco di Lodi Giuliana Cominetti e il Presidente dell’Associazione dei Comuni del Lodigiano Giancarlo Cordoni, Sindaco di Lodi Vecchio.

“Insieme abbiamo affrontato l’analisi di una situazione che prevederebbe, per ridurre i costi della struttura scolastica regionale, il taglio di 4 posizioni dirigenziali – spiega il Vicepresidente della Provincia, Pedrazzini – e con fermezza abbiamo ribadito che queste riduzioni non devono essere fatte pesare sui territori provinciali, ma che le posizioni da tagliare possono essere individuate invece all’interno dell’unità centrale del Provveditorato regionale”. No dunque alla chiusura degli uffici di Lodi, “una realtà – ricorda ancora Pedrazzini, che detiene anche la delega alla Formazione – che ospita oggi circa 4mila dipendenti tra Ata e docenti e 23mila studenti, rappresentando dunque una parte consistente del tessuto sociale della nostra provincia. Per questo motivo è emersa la necessità di proporre al Provveditore regionale, Giuseppe Colosio, con il quale la nostra delegazione vuole incontrarsi entro la fine della prossima settimana, tagli di altro tipo”. La proposta operativa che il Lodigiano metterà sul tavolo è quella di “prendere in considerazione la possibilità di trovare nel grattacielo Pirelli, oggi sede del Consiglio regionale e dei gruppi consiliari, gli spazi adeguati a ospitare l’Ufficio Scolastico Regionale, con una razionalizzazione delle spese e un ragguardevole risparmio su quei costi che oggi gravano sul Provveditorato per la sua attuale sistemazione logistica. Non solo. Chiederemo anche di lavorare a un’ipotesi di accorpamento di altre funzioni all’interno degli uffici centrali per salvaguardare invece la posizione delle dirigenze nei singoli territori provinciali”.

Il Lodigiano ha deciso di non muoversi da solo: “Sulla nostra proposta cercheremo la condivisione delle altre Province – conferma Pedrazzini a nome della delegazione – e chiederemo poi all’Assessore Rossoni di farsene interprete presso il dottor Colosio perché questi accolga le richieste che arriveranno da tutta la Lombardia”.