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Il Forte batte l’Amatori 6-1 e la serie scudetto è sull’1-1

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Foto Roberta Mirabile

Il Forte dei Marmi batte l’Amatori Wasken e si porta 1-1 nella serie scudetto. Niente da dire sul punteggio: i versiliesi hanno dominato, con Bresciani abile ad azzeccare ogni mossa. Prima con un approccio aggressivo, poi applicando alta l’intensità difensiva ed infine mantenendo i ritmi a piacimento, grazie anche ad una precisa gestione degli esterni.
Il Lodi ha cosi faticato per tutto il match, inseguendo un avversario che si portava sul 2-0 troppo presto.

La cronaca

Resende schiera Ambrosio titolare, ma non c’è nemmeno il tempo di respirare e Alberto Orlandi buca Català con un missile sotto l’incrocio. Il 44enne viareggino è scatenato e sulla ripartenza sbilancia Català, gira dietro porta e serve Torner che insacca il raddoppio dopo nemmeno Tre minuti.

Il Forte per almeno un quarto d’ora domina, grazie ad una maggiore intensità difensiva che concede anche due transizioni 3 contro 2, situazioni che non si presentavano dalla gara 3 con il Viareggio.
Un fattore decisivo sono state le rotazioni, con Bresciani che al 18′ chiama time out e in perfetto stile hockey ghiaccio cambia le linee, inserendo tre elementi freschi come Orlandi, Pagnini e Romero.
Un istante dopo giunge il primo blu a Platero: tiro diretto di Pagnini, para l’estremo catalano; nel power play, anche un rigore di Torner, parato splendidamente Català. Al 20′ lo spagnolo esce benissimo da un blocco sul centro destra e colpisce l’incrocio a portiere battuto. A 3 secondi dalla fine Ambrosio ha la possibilità di riaprire il match, ma fallisce un tiro diretto, concludendo centralmente.
Secondo tempo
Inizio di ripresa con 117″ secondi di power play per il Lodi, nel quale i giallorossi non riescono praticamente mai ad impegnare Gnata, a causa di un lento giro palla e un triangolo difensivo ad alta efficacia. Un sussulto ospite al 7′, con una doppia occasione per Cocco, che manca lo specchio a Gnata battuto, mentre un minuto più tardi Cocco tira dalla lunga, la sfera colpisce Torner nel petto e Carmazzi fischia il penalty che Verona fallisce.
Al 10′ scendono già i titoli di coda: gran lavoro offensivo di Romero, che dall’angolo pesca Pagnini, abile a infilare al volo il 3-0, mentre all’azione successiva giunge il poker, con una perla di Orlandi.
La gara è in ghiaccio, mentre l’unica rete del Lodi nasce dalla trasformazione del X fallo da parte Cocco.

Gli ultimi dieci minuti sono di puro garbage time, giusto per strappare una definizione alla NBA, con Platero che rimedia il secondo blu, trasformato da una staffilata di Orlandi, che chiude il match con 3 reti e un assist. Cifre da capogiro per un ragazzino di 44 anni. Il 6-1 è ad opera di Motaran.
Martedì ancora in pista per gara 3, che metterà una delle due squadre con il muso davanti in vista del traguardo finale.