Appuntamenti

Il discorso del sindaco di Codogno, Francesco Passerini, in occasione delle celebrazioni di San Biagio

Pubblichiamo di seguito il discorso del sindaco di Codogno, Francesco Passerini, in occasione delle celebrazioni di San Biagio.


Eccellenza Reverendissima,

Reverendo Parroco,

Autorità civili e militari presenti,

Cari concittadini,

si rinnova anche quest’anno la tradizione dell’offerta del cero pasquale da parte dell’Amministrazione Comunale alla Parrocchia in occasione della festa patronale di San Biagio. Nel porgere il saluto dell’Amministrazione Comunale formulo a tutti i concittadini l’augurio più sincero di serenità e prosperità. La situazione economica e sociale del Paese richiede a tutti più sacrifici. Occorre impegnarci ogni giorno per capire i problemi concreti e le potenzialità su cui lavorare per continuare a crescere. Oggi la società è più in difficoltà rispetto al passato, ma ha ancora molto su cui contare, per poter guardare con speranza al futuro. E questa speranza non è irragionevole, anche riconoscendo le difficoltà che insistono pure la nostra comunità, sia sul versante sociale che su quello economico, in considerazione della situazione di crisi a livello nazionale ed internazionale che condiziona inevitabilmente le nostre vite. Si avverte il disagio anche nella vita di tutti i giorni, nei vari ambiti in cui siamo impegnati. I concittadini tutti sono in relazione con l’Amministrazione per i più vari motivi; sempre più numerosi sono però coloro che si rivolgono al Comune per ottenere il sostegno e l’assistenza necessaria per condizioni minime di dignità. Risulta a volte difficile pensare che un’istituzione come il Comune abbia da sola, capacità, strumenti, risorse e competenze per affrontare e risolvere i numerosi problemi che ad essa vengono sottoposti. L’aiuto più prezioso all’interno della nostra comunità è la rete di solidarietà ed altruismo, favorita dalle associazioni di volontariato, in gran parte alimentato da ambienti parrocchiali, che si concretizza in numerose opere e strutture di carità e assistenza che molti codognesi sostengono. Dobbiamo quindi valorizzare l’esistente e, soprattutto, continuare a garantire a tutti i diritti fondamentali: la sicurezza, la casa, i servizi, la sanità, lo sviluppo economico, il lavoro. Ma ci sono dei rischi. L’insidia maggiore viene dal diffuso e crescente relativismo culturale, dall’errata convinzione che libertà significhi assoluta pienezza di diritti e pressoché totale assenza di doveri e di regole. La nostra società è minacciata nello stesso momento in cui, come sta avvenendo per alcune questioni, nel nome della libertà si teorizza una presunta impossibilità di definire ciò che è giusto e ciò che non lo è. Essere consapevoli di questo pericolo e sventarlo è dovere primario delle istituzioni sia civili che religiose. Ed è compito delle istituzioni riconoscere e valorizzare il ruolo centrale che ha l’educazione dei giovani. E’ nella famiglia e nella scuola, luoghi dove si formano i cittadini di domani, che nascono e si diffondono gli ideali di giustizia e libertà, di rispetto delle regole, delle istituzioni e della legalità. Permettetemi prima di concludere, di rivolgermi ai giovani, so che il momento è difficile, ma credete in voi e nelle vostre passioni. Investite in voi stessi e siate disposti al sacrificio. I risultati non arrivano spesso subito, ma il duro lavoro paga sempre.

Molte sono le famiglie che oggi soffrono: per una malattia, per il distacco dalle persone che si amano, per la difficoltà a vivere in pace e con gioia la propria relazione con gli altri, per la mancanza di un lavoro sicuro, per l’impossibilità di assicurare un sostentamento adeguato ai loro figli. Difficoltà e bisogni delle famiglie, specie quelle ai primi passi, sono più evidenti, come ho già sottolineato, nello scenario sociale di crisi in cui viviamo. E’ quindi necessario unire gli sforzi e , come istituzioni, porre al centro della nostra azione anche la difesa della vita umana e della famiglia e testimoniare in maniera concreta che il rispetto della stessa è un primo valore a cui tendere. Di qui il bisogno di promuovere iniziative per creare condizioni favorevoli all’aumento e alla tutela della natalità oltre che della famiglia per cui chi soffre non può e non deve essere lasciato solo.

Per questo chiediamo l’intercessione del nostro patrono e protettore San Biagio, perché ci aiuti a dare ai nostri cittadini servizi sempre più efficienti e ad essere il più possibile vicini alla gente, per ascoltarne i problemi e per trovare, laddove possibile, le soluzioni.

La difesa dei più deboli, l’attenzione ai giovani e agli anziani, la tutela della famiglia, la sicurezza, la valorizzazione del volontariato, il rilancio della nostra città sono gli obiettivi prioritari di questa Amministrazione, che con l’aiuto del suo Patrono, profonderà il massimo impegno per interpretare al meglio i bisogni della Città e per dare la giusta risposta alle necessità emerse, con particolare riguardo alle esigenze dei più bisognosi, ma senza dimenticare le ragioni ed i diritti di tutti coloro che vivono nel suo territorio.

A nome della Municipalità consegno ora il cero pasquale che rappresenta per la comunità ecclesiale Cristo, luce di tutte le genti. In questo modo l’Amministrazione Comunale riconosce la missione evangelica della Chiesa di Codogno e, attraverso S. Biagio, Patrono della Città, chiede protezione e luce per tutta la comunità residente sul territorio. Grazie!


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