Home Territorio Lodigiano Il coraggio del cambiamento e l’inganno dell’esperienza (di Stefano Massaro)

Il coraggio del cambiamento e l’inganno dell’esperienza (di Stefano Massaro)

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Se io fossi di sinistra non potrei votare un candidato sindaco che, mentre lui e il suo partito (il PD) si prodigavano nella battaglia contro le ludopatie, egli era al tempo stesso un rappresentante di spicco nella più importante associazione di categoria del gioco d’azzardo. Se io fossi di sinistra non concepirei chi oggi vuole erigere una caserma in cemento armato laddove 30 anni fa egli stesso diede il via a quella che oggi è un’area verde piantumata ed importante della città. Se io fossi di sinistra non potrei votare chi rappresenta la prima Repubblica, che rappresenta una politica del passato, che probabilmente percepisce un lauto vitalizio, non che sia una colpa ovvio, dipingendosi però come uomo del popolo. Se io fossi di sinistra non potrei votare chi dopo quattro mandati, un ventennio, non domo ambisce per la quinta volta alla poltrona di sindaco, dicendosi “costretto”.

Poi, di sinistra non sono, ma in ogni caso opterei per un cambiamento, per un rinnovamento di gestione della città, non fosse altro che per evidenti motivi di discontinuità. Certo in passato, da ex residente a Lodi Vecchio, posso dire che tanto di buono è stato fatto, tanto lasciato invece ad un provincialismo che si trascina tutt’oggi. Basti pensare al grandioso patrimonio archeologico fuori e sotto terra a Lodi Vecchio, il più importante della Lombardia e forse anche di più, che potrebbe portare ogni giorno visitatori da ogni dove: in decenni tutto si restringe a sporadiche iniziative, alle volte degne di nota, certo, ma con un raggio d’azione limitatissimo. Poi, le tradizioni… Ancora non capisco come si possa pensare di mandare in decadimento un evento come la storica sagra, oramai segregata fronte cimitero, con poco rispetto per i cari estinti e di poco gusto per i vivi.

Il 26 maggio non avrei dubbi a scegliere la novità, a scegliere una 39enne caparbia, forte, competente, determinata con la testa sulle spalle, ma che al tempo stesso ho scoperto anche essere una donna dolce, una mamma, una persona sensibile che sa ascoltare e aiutare il prossimo. Ma, anche senza conoscerla, il 26 maggio non avrei dubbi andando a votare: opterei per il futuro, per la novità, per Eva Pizzi. Il passato è passato.

Stefano Massaro
Direttore Lodinotizie.it