Lettere a Lodinotizie

Gemellaggi, la lettera del sindaco di Lodi

Lodi, 30 ottobre 2018

All’attenzione dei Sindaci di Costanza e Fontainebleau

Ho letto con stupore e rammarico la comunicazione che i sindaci di Fontainebleau e Costanza hanno inviato contestualmente alla mia segreteria e ai quotidiani italiani ed esteri. Stupore e rammarico dovuti all’atteggiamento delle autorità francesi e tedesche che non si sono preoccupate di acquisire informazioni attendibili e approfondite sulle recenti vicende che hanno catapultato Lodi al centro dell’interesse mediatico internazionale, purtroppo con frequenti fraintendimenti e mistificazioni dei contenuti e del senso dei provvedimenti adottati dalla nostra Amministrazione.

Il personale del servizio Cerimoniale del Comune di Lodi ha ricevuto un’unica telefonata da un funzionario di Costanza che è stato invitato a rivolgersi agli addetti alla Comunicazione del Comune di Lodi e al dirigente responsabile della gestione dei gemellaggi, perché potessero fornirgli tutti i chiarimenti necessari. Da Costanza, tuttavia, non è più arrivata alcuna chiamata né sono stata contattata personalmente dal Sindaco della città gemellata o dai suoi collaboratori. Anche gli amministratori di Fontainebleau hanno tenuto lo stesso atteggiamento: non ci hanno telefonato né hanno fatto pervenire richieste di chiarimenti.

Mi sono ritrovata, anzi, a leggere sui giornali pesanti critiche alla nostra Amministrazione, oltre che affermazioni che costituiscono una vera e propria ingerenza nella politica amministrativa di questa Giunta. Viceversa, non credo che il Comune di Lodi si sia mai intromesso nelle scelte delle città gemellate.

Veniamo accusati di aver dato corso a “un programma politico xenofobo e discriminatorio che colpisce senza pietà e interesse soprattutto i bambini”. Si insinua inoltre che i provvedimenti adottati a Lodi ricordano “le ore più buie della nostra storia”. I sindaci di Fontainebleau e Costanza ci invitano infine “a invertire questa decisione e a porre fine a questa situazione indegna”.

Si tratta di affermazioni gravi che penso e spero siano motivate dalle informazioni e interpretazioni scorrette diffuse dai media e che, purtroppo, lo ribadisco, non sono state adeguatamente verificate da chi di dovere.

A nessuna famiglia è stato negato l’accesso ai servizi scolastici, ma, per attribuire degli sconti, occorre prima verificare chi ne ha realmente bisogno. I cittadini che non otterranno le agevolazioni potranno comunque accedere ai servizi (che in Italia non sono obbligatori, ma accessori, legati cioè a una libera scelta di adesione da parte delle famiglie), pagando la fascia massima delle tariffe previste.

Sono convinta che richiedere una certificazione aggiuntiva non sia un atto discriminatorio, bensì la semplice applicazione di un principio di equità tra cittadini italiani e cittadini non appartenenti alla Unione europea. Per questo motivo l’Amministrazione di Lodi manterrà ferma la sua decisione su questo Regolamento che non intende in alcun modo revocare.

Mi chiedo, infine, se non sia il caso di richiamare alla Vostra attenzione fatti di ben altra gravità che si sono verificati in questi giorni al confine italiano per disposizione delle autorità francesi.

Per il futuro, se questa amicizia proseguirà, confido in rapporti più diretti e privi di interferenze di ordine mediatico o politico che in questa vicenda hanno completamente alterato la verità dei fatti.

Sara Casanova

Sindaco di Lodi


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