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Fondi per i Comuni. PD: pochezza e polemica dei commenti del Senatore Augussori e del Sindaco di Lodi

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La pochezza e la pretestuosità polemica dei commenti del Senatore Augussori e del Sindaco di Lodi sul fondo straordinario inserito nel Decreto Rilancio a favore dei Comuni delle Province maggiormente colpite dall’emergenza Coronavirus (tra cui quelli lodigiani) è davvero sconsolante.

Dopo non aver fatto nulla sino ad ora per dare un sostegno concreto alle famiglie e alle imprese del territorio (perdendo tempo dietro richieste fantasiose e inconcludenti come quella della Zona Economica Speciale ed evitando accuratamente di esercitare le giuste pressioni nei confronti della Regione a guida leghista per ottenere riduzioni ed esenzioni dell’addizionale Irpef e dell’Irap) Augussori e Casanova propongono ora un mix di millantato credito, svilimento del lavoro altrui e improvvisazione amministrativa che lascia sbigottiti.

I 200 milioni di euro per i territori di Lodi, Cremona, Bergamo, Brescia e Piacenza non sono arrivati grazie a presunte iniziative parlamentari della Lega, né tantomeno per le maldestre e sgraziate richieste fatte al premier Conte dai sindaci leghisti di Lodi, Codogno e Casalpusterlengo, che sono riusciti solo a rompere il fronte unitario degli amministratori locali per assecondare gli intenti polemici di partito. Queste risorse straordinarie sono frutto di una iniziativa promossa dai deputati Pd delle 5 Provincie interessate: Maurizio Martina, Elena Carnevali, Luciano Pizzetti, Marina Berlingheri e Alfredo Bazoli.

La loro proposta, formalizzata con un Ordine del Giorno approvato dalla Camera, ha suscitato il fattivo interesse del Governo, con interventi decisivi dei ministri Guerini e De Micheli, la profonda attenzione del premier Conte e l’importante contributo del viceministro Misiani. Ci auguriamo che il Sindaco di Lodi utilizzi efficacemente e tempestivamente queste risorse e che non cerchi di giustificare eventuali ritardi con presunte e inesistenti difficoltà interpretative, visto il contenuto chiarissimo ed inequivocabile del testo del decreto, che parla di “interventi di sostegno di carattere economico e sociale connessi all’emergenza sanitaria”.