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Flash Mob “One Billion Rising” a Lodi

 Torna per il sesto anno consecutivo ‘One Billion Rising’, flash mob globale contro la violenza su donne e bambine che, come di consueto, si svolgerà il 14 febbraio: no cioccolatini e regali, ma rispetto!

 Come già nell’edizione 2017, sono oltre 700 gli studenti di 4 istituti superiori e di 1 scuola media che si stanno preparando per il flash mob che avrà luogo  mercoledì 14 febbraio 2018, alle ore 11, in piazza Castello a Lodi. A questi si aggiungeranno dei ballerini di alcune scuole di danza, oltre a sostenitori del comitato organizzatore e delle associazioni che lo compongono: ma il flash mob è aperto, per sua natura, a chiunque voglia partecipare!

La novità di quest’anno, per un evento fortemente simbolico contro la violenza sulle donne, è che ‘One billion rising’ a Lodi diverrà ancora più artistico, arricchito dalla giovanissima Greta Buzzi, de Il Ramo, che canterà dal vivo la canzone simbolo dell’evento, ‘Break the chain’ (Spezza le catene).

Altra novità importante è che le adesioni continuano a crescere: quest’anno, infatti, oltre agli istituti Vegio, Bassi, Einaudi e Cazzulani si è unito anche il liceo artistico Piazza.

“Tutto ciò per noi significa non solo avere centinaia di ‘ballerini’ pronti a muoversi all’unisono, dopo aver imparato i passi nelle palestre e nelle scuole di danza, per il momento corale conclusivo del flash mob, ma soprattutto aver lavorato prima con docenti e studenti sul ‘significato’ della manifestazione” – spiega il comitato Se non ora quando? Snoq Lodi che promuove l’evento con Ife (Iniziativa Femminista Europea) – Fae Italia, Toponomastica Femminile, gli istituti citati, le scuole di danza Il Ramo e Spazio Danza, il Centro Antiviolenza ‘La metà di niente’ di Lodi; le associazioni Banca del Tempo, Co.Ge.D e  Girovagando, la Caffetteria Albarola di Lodi con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Lodi e della Consigliera di Parità della Provincia di Lodi.

“Se musica e ballo sono strumenti universali di comunicazione istintiva e coinvolgente, a monte ci sono ore di lavoro e impegno extra delle docenti per le attività di coordinamento e per tenere lezione sul tema – spiegano le organizzatrici -. ‘One billion rising’, ‘Un miliardo che si solleva’, evento che si svolge in contemporanea in oltre 200 nazioni al mondo e in molte città italiane, parte dal dato statistico per cui un miliardo di donne, nel corso della propria vita, subirà qualche forma di violenza. Le cronache ce lo ripetono ogni giorno anche qui nel Lodigiano e in Italia con i dati dei centri antiviolenza e dei femminicidi. Ogni anno l’ideatrice, Eve Ensler, propone inoltre un approfondimento. Per il 2018 è ‘Non ci può essere rivoluzione senza solidarietà’, facendo riferimento alla ‘Solidarietà contro lo sfruttamento delle donne’, lasciando poi liberi i comitati di declinare gli aspetti più vissuti nel proprio Paese. Le/gli studenti coinvolti vengono invitati a riflettere, a leggere e tradurre testi dal sito in inglese www.onebillionrising.org, a scrivere o a leggere, in italiano e in altre lingue, e a postare le proprie motivazioni, a creare video mettendosi in gioco in prima persona. Il flash mob è l’ultimo ‘passo’ (di danza), collettivo e per noi è un modo indispensabile per comunicare con le nuove generazioni”.

L’evento prevede, mercoledì 14 febbraio 2018, alle ore 11, l’inizio del raduno in piazza Castello; introduzione e saluti da parte di esponenti di Snoq, del Comune e della Consigliera di Parità; il flash mob, grazie all’impianto messo a disposizione da Giambattista Bagnaschi e al canto di Greta Buzzi, sulle note d ‘Break the chain’; la lettura di alcune riflessioni da parte di una/uno studente per ciascuno dei cinque istituti.


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