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Fauna Selvatica. Baffi: «Il territorio chiama, le istituzioni rispondano»

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Una modifica urgente e indifferibile alla legge 157 del 1992, per permettere di far funzionare i diversi piani di abbattimento della fauna selvatica e nociva – che si tratti di cinghiali, di nutrie o di piccioni – è quanto il gruppo del PD torna a chiedere con forza all’assessore Rolfi, attraverso una interrogazione con risposta in commissione presentata nei giorni scorsi.

“Nello specifico – spiega Patrizia Baffi, vicecapogruppo del PD e componente della commissione Agricoltura– basterebbe una piccola modifica all’articolo 19 che, nella definizione dell’attuazione dei piani di abbattimento non prevede l’utilizzo delle cosiddette guardie venatorie volontarie, quegli operatori espressamente autorizzati dalla Regione, opportunamente selezionati e addestrati attraverso specifici corsi di preparazione alla gestione faunistica che sono previsti invece dall’articolo 41 della nostra legge regionale 26 del 1993”.

“Questa incongruenza normativa – sottolinea il consigliere – ha dato luogo a diverse situazioni spiacevoli e poco chiare, mettendo in difficoltà molte province che, non avendo ricevuto alcuna direttiva dalla Regione, sono state costrette a interrompere gli interventi su molti territori, provocando conseguenze assai preoccupanti, a giudicare dalle numerose segnalazioni che ci arrivano”.

“I territori, insomma, stanno vivendo una vera e propria emergenza nella gestione della fauna selvatica –  fa sapere Baffi con qualche esempio – il problema dei piccioni, trasmettitori di diverse malattie, preoccupa molto gli allevatori e il problema dello smaltimento delle carcasse delle nutrie mette in difficoltà i comuni che non riescono a sostenere i costi, ma, soprattutto – ricorda il consigliere – è ancora ferma la convenzione unilaterale tra Regione e Provincia per la gestione del controllo venatorio”.

“Bisogna intervenire al più presto, il territorio chiama e ci auguriamo che l’assessore Rolfi, in commissione, risponda adeguatamente” conclude Baffi.