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Fanghi e gessi. Baffi: «In agricoltura si utilizzino solo prodotti di alta qualità»

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“Il riutilizzo e la valorizzazione dei fanghi di depurazione di alta qualità in agricoltura rappresenta una opportunità di recupero per il suolo di elementi nutritivi quali azoto e fosforo, senza dover attingere all’impiego di fertilizzanti chimici. Le opportunità di riutilizzo dei fanghi in agricoltura devono necessariamente essere valutate in un quadro di regole certe e stringenti che assicurino il rispetto di parametri di qualità e di purezza, impedendo, come peraltro espressamente previsto dalla direttiva europea di riferimento, effetti nocivi sul suolo, sulla vegetazione, sugli animali e sull’uomo, assicurando che non venga compromessa la qualità del terreno, delle acque (superficiali e sotterranee) e della produzione agricola”

ha dichiarato il consigliere Baffi di Italia Viva che , nel corso di questa legislatura, al tavolo dei fanghi, di cui è componente,

ha lavorato  affinché venisse dedicata al tema la dovuta attenzione all’interno dei lavori delle Commissioni e del Consiglio Regionale.

Nel testo di risoluzione approvata a Giugno “ho contribuito a focalizzare gli impegni in particolare su tre aspetti che ritengo fondamentali: promuovere presso il Governo una revisione organica del D. Lgs. 99/1992 contestualizzando il testo alla luce delle nuove conoscenze tecnico-scientifiche ed al mutato contesto ambientale e produttivo, prevedendo un aggiornamento ed una integrazione delle sostanze nocive e inquinanti da ricercare e sottoporre a controllo oltre ad un aggiornamento del sistema sanzionatorio; incrementare i controlli effettuati da ARPA presso gli impianti di trattamento, sui fanghi e sui terreni; regolamentare in modo più efficace i gessi di defecazione.”

“A pochi mesi dall’approvazione della risoluzione, qualche primo risultato è già stato ottenuto: l’impegno a sostenere il rafforzamento delle risorse strumentali e di personale di ARPA Lombardia al fine di incrementare i controlli presso gli impianti di trattamento, sui fanghi e sui terreni, anche in collaborazione con le Province tanto che dopo l’estate sono stati pubblicati due bandi di concorso: il primo per n. 18 posti di Collaboratore Tecnico Professionale ed il secondo per la copertura di n. 12 posti di Dirigente Ambientale;

l’approvazione della DGR 1777 del 17.06.2019 “Revisione della DGR 1 luglio 2014, n. X/2031 relativamente ai fanghi ammissibili all’utilizzo in agricoltura” a partire da giugno 2020 saranno applicati parametri più stringenti e ridotte di circa il 30% le tipologie ammissibili.”

“Continuerò a monitorare gli sviluppi e l’attuazione della risoluzione nel suo complesso, auspicando in primo luogo che gli enti adibiti ai controlli ed al rilascio delle autorizzazioni (anche con riferimento allo spandimento di gessi) siano in grado di garantire un efficace lavoro di rete con i Comuni in un rapporto di massima collaborazione che assicuri trasparenza e tempestività alle informazioni sulle attività in programma sui territori, alla luce del fatto che le amministrazioni si vedono calate dall’alto  gli spandimenti. Nel costante dialogo che ho con le amministrazioni locali,  questa esigenza, quella cioè di essere adeguatamente informati,  emerge con sempre maggiore frequenza”