Home Attualità Esodati. Foroni: «Necessarie risposte urgenti da Inps e Governo»

Esodati. Foroni: «Necessarie risposte urgenti da Inps e Governo»

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esodati lodiLa situazione degli esodati lombardi, conseguenza dalla scellerata riforma Fornero, sta evidenziando sopraggiunte difficoltà dovute alla negligenza del Governo e dell’Istituto di previdenza nel fornire informazioni adeguate”. Così interviene il consigliere regionale Pietro Foroni (LN) nel corso dell’audizione tenutasi oggi in Commissione Attività Produttive e Occupazione di Regione Lombardia della quale è stato il promotore.
“Le normative sono confuse – spiega Foroni – e sono la conseguenza di un’incapacità del Governo di fornire risposte adeguate e trasparenti. Dall’audizione di oggi scaturirà una richiesta all’Assessore al Lavoro Valentina Aprea perché si faccia immediatamente parte in causa con Inps e Governo per fornirci risposte adeguate che fino ad oggi sono mancate. L’urgenza di oggi è avere la massima chiarezza d’informazioni. Non possiamo lasciare nell’incertezza molti lavoratori per l’ottusa negligenza di chi dovrebbe fare il proprio lavoro e invece non lo fa. Il rischio ulteriore,  – conclude il consigliere del Carroccio – è trovarsi con successivi cambiamenti in corso derivati da un ipotetico decreto governativo che potrebbe ribaltare nuovamente le già precarie e difficili condizioni di questi ex lavoratori”.
Foroni sarà inoltre presente domani in Comune a Lodi per partecipare all’incontro organizzato tra la proprietà di Newlat, i vertici istituzionali di Regione Lombardia e i sindacati dei lavoratori, per discutere i recenti sviluppi della vertenza occupazionale dell’azienda.

“Sarò presente all’incontro previsto domani anche nel mio ruolo di consigliere lodigiano – spiega Pietro Foroni – conoscendo da vicino la realtà industriale, le sue tante potenzialità e le diverse fasi che hanno caratterizzato l’intera vertenza. Nell’ultimo anno si sono susseguite circostanze alterne che hanno evidenziato un diverso posizionamento delle decisioni prese unilateralmente dalla proprietà. Le colpe vanno ricercate in ambiti diversi, ma oggi ritengo importante che all’incontro di domani ognuno faccia la sua parte aggregando gli sforzi in un fronte comune che deve necessariamente salvaguardare i lavoratori a non pagare le conseguenze di una crisi occupazionale senza precedenti. Crisi- conclude il Consigliere della Lega Nord – che è frutto di un’Europa delle restrizioni e d’inesistenti politiche economiche da parte di un Governo di Roma che non ha minimamente a cuore il futuro del paese. Sarà mio impegno a fare in modo che tutto questo non accada”.