ESCLUSIVA LODINOTIZIE – LONDRA • NOSTRO COLLABORATORE: SITUAZIONE DRAMMATICA

Londra rivolta

Londra 9 agosto 2011 – In seguito alla rivolta scoppiata a Londra in questi giorni, la città sta vivendo un clima di forte tensione.

A fornirci una testimonianza diretta è un corrispondente della Redazione di Lodinotizie, che in questi giorni ha raggiunto la propria famiglia, residente nella capitale del Regno Unito. Non ha mancato di inviarci una cronaca delle ore di paura che sta vivendo la città.

«Il clima non è bello, c’è molta tensione e la gente ha paura per quello che è accaduto e per quello che potrebbe ancora accadere», così esordisce al telefono Rodrigo, il nostro collaboratore.

«Anche qui nel quartiere di Lewisham, nella Sydenham Mayor road, si respira un’aria molto pesante, la polizia sta passando in continuazione, sta pattugliando ogni via – prosegue – hanno creato anche dei posti di blocco. Ieri nella lungo la via un gruppetto di ragazzi ha letteralmente scardinato alcune porte delle abitazioni. Adesso i residenti stanno rinchiusi in casa con tende e imposte alzate, se ne stanno dietro le finestre in allerta, nel caso arrivi qualche rivoltoso a far danni».

«I negozi oggi – racconta Rodrigo – hanno chiuso a mezzogiorno, i locali, i cinema e i teatri sono chiusi; questa mattina sono andato di corsa a recuperare la mia bambina all’asilo nido perché la direzione ha avvisato tutti i genitori di andare a prendere i figli; persino i taxi all’aeroporto non hanno svolto nessun servizio. Insomma è il caos. Purtroppo si teme il peggio, si pensa che la rivolta possa proseguire ancora per diversi giorni – ribadisce il nostro collaboratore – anche più pericolosamente, e molta gente è terrorizzata. Credo sia per miracolo che ci sia stato un solo morto!».

La sommossa è iniziata con la morte di un ragazzo di colore, un pregiudicato ucciso dalla Polizia. Secondo i quotidiani londinesi il decesso sarebbe avvenuto dopo un colpo esploso da un agente in risposta ad un primo colpo sparato dal giovane. Questa è stata la scintilla, un episodio che ha fatto da catalizzatore, poi il disagio dei quartieri meno abbienti, la crisi dilagante, la disoccupazione, la “Babilondra” sono esplosi in un mix micidiale.

«Invece stamattina – spiega Rodrigo – i giornali locali riportavano la notizia che questo ragazzo probabilmente non ha sparato per primo, anzi pare che non abbia sparato per niente. L’indagine per chiarire l’accaduto è al vaglio delle forze dell’ordine».

«Se ci saranno novità o sviluppi sulla situazione vi terrò aggiornati», conclude Rodrigo.

 

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