Lodigiano

Elezioni Regione. Paola Metalla: «Violenza su donne e minore. Fondamentali centri antiviolenza, necessari più fondi»

Lodi, 16 febbraio – «E’ una scelta mirata fra la società che lavora. Chi fa, sa. Una scelta meditata che ha voluto premiare la professionalità e l’impegno anche nel sociale», ha dichiarato l’assessore Stefano Buzzi presentando, Paola Metalla, 54enne manager, candidata per Fratelli d’Italia per la Regione. «Si tratta della rappresentanza della città di Lodi, che vede impegnata FdI nell’amministrazione comunale. Abbiamo pensato che in Regione, la città avesse necessità essere rappresentata»

 «Ho accettato la proposta di questa candidatura perché voglio realizzare tanti progetti che mi stanno a cuore – dichiara Paola Metalla, candidata lodigiana alla Regione nelle fila di Fratelli d’Italia – partendo dal mondo del volontariato al quale ho sempre preso parte attivamente, in ambito sociale, culturale, contro il maltrattamento degli animali, fino al mio ultimo importante incarico come presidente del Centro Antiviolenza “La metà di niente”, unico riferimento della provincia, che aiuta, accoglie e fornisce sostegno psicologico e legale, a donne e minori vittime di violenza o stalking».

«Da noi hanno trovato ascolto e supporto nel corso dell’ultimo anno circa 180 fra donne e minori, un dato purtroppo in costante crescita. Bisogna quindi far conoscere e far emergere il più possibile queste situazioni che colpiscono in modo trasversale qualsiasi ceto sociale – spiega la Metalla – evidenziando che spesso è l’ambito domestico quello in cui avvengono le violenze».

«Sono indispensabili politiche di contrasto e di sensibilizzazione. Regione Lombardia è da anni presente aiutando i centri antiviolenza, ma è necessario stanziare maggiori risorse per accogliere il crescente numero di donne in difficoltà, dando loro l’opportunità di iniziare una nuova vita. Altrettanto importante poi, è far loro sapere che esiste questa possibilità, attraverso campagne mirate e informative. Infine – sottolinea la candidata di FDI – bisogna agire culturalmente verso le nuove generazioni, attraverso attività di prevenzione, affinché vengano educate al rispetto, valore che si sta perdendo, e ancora prevedere corsi di formazione nelle scuole, per fornire a ragazze e ragazzi gli strumenti per riconoscere gli inizi di una possibile storia di violenza».

Paola Metalla con Stefano Buzzi

Paola Metalla con Stefano Buzzi


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