Lodigiano

Elezioni. Dardi: «Con Sara Casanova il centrodestra ha una grandissima possibilità»

Sara Casanova

Andrea Dardi e la candidata sindaco Sara Casanova

Elezioni Lodi. – 14 aprile 2017 – «Oggi con Sara Casanova vi è una grandissima possibilità – e mi rivolgo anche a quei 900 votanti che mi diedero fiducia nel 2013 – nonostante tutte le frammentazioni il centrodestra è compatto a sostegno della candidata. Dall’altra parte c’è il marasma di un centrosinistra che ha portato Lodi alla decadenza, al degrado», così Andrea Dardi ex candidato sindaco all’ultima tornata è intervenuto oggi durante una conferenza stampa con Sara Casanova.

«Il centrosinistra, attraverso Gendarini – brava persona ed imprenditore – cerca di coprire con una foglia di fico una compagine disastrosa: il solito Ferrari, la solita Cesani (come farà a convincere gli anticapitalisti, il suo lo zoccolo duro?), il sempreverde Colizzi. Con un candidato vergine si cerca di far passare il solito comparto, non solo: l’accozzaglia è compresa pure di voltagabbana quali Milanesi e Tadi. Qualunque proposta venga da questa coalizione non è assolutamente credibile», aggiunge Dardi.

Dardi ha proseguito poi con un’analisi sulle altre liste: «I 5 stelle sono bravi a fare opposizione, glie ne dò atto, anche se in tempi lontani due esposti sulla piscina li fece il sottoscritto, ma di governare le città non sono capaci. Parma, Livorno, Roma, sono esempi lampanti. Poi ci sono le cosiddette “civiche” dove troviamo l’ex Forza Italia, l’amico Maggi, la Cominetti e Scotti, tutti parte della famiglia del centrodestra e tutti e tre avrebbero potuto far parte della coalizione per la Casanova. Per quanto riguarda Caserini non posso esprimermi perchè onestamente non lo conosco».

«Sara Casanova – ha concluso Dardi – metterà al centro i lodigiani, le risorse pubbliche saranno rivolte prima a loro, alle famiglie, agli anziani, soprattutto in ambito sociale. Il rilancio del commercio sarà un altro punto di forza, abbassando le imposte, dando più respiro ai commercianti e agli artigiani. Altro punto fondamentale poi il turismo e la valorizzazione del fiume. La forza del programma sostanzialmente non saranno opere faraoniche o false promesse, ma si partirà dall’ABC, con piccole cose concrete e di buon senso».

Conciso l’intervento della candidata sindaco: «Ottima l’analisi di Dardi, riassume il quadro politico degli ultimi vent’anni. La nostra opera faraonica sarà quella di dare un’identità a Lodi, che oggi non c’è. Supportati dai lodigiani, è questa una delle promesse, la più grande che faccio oggi. In prossimità della Pasqua e del suo significato, spero anche la nostra città possa risorgere a nuova vita con la coalizione che mi sostiene e con me sindaco. Auguri di serena Pasqua a tutti!»


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