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Edilizia popolare economica a Lodi

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Il Comune di Lodi parteciperà con un contributo di 850.000 euro al finanziamento dell’intervento di edilizia economica e popolare che l’Aler realizzerà in via Leonardo Da Vinci e promuoverà un progetto di “social housing” per la riqualificazione di un’ala dell’ex istituto per sordomuti di via Fé. La decisione è stata presa nell’ultima seduta della giunta municipale, accogliendo una proposta in tal senso avanzata dall’Aler. Lo scorso settembre, Comune e Aler avevano infatti presentato alla Regione Lombardia i progetti relativi a via Da Vinci e via Fè, chiedendone l’inserimento nell’Accordo di Programma per il Piano Nazionale di Edilizia Abitativa. Entrambe le iniziative erano state approvate, con l’assegnazione di un contributo di 850.000 euro al Comune e di 1.000.000 di euro ad Aler. Rispetto alla versione iniziale del progetto, che prevedeva la realizzazione di 44 alloggi a canone sociale, il mix abitativo del nuovo complesso residenziale che sorgerà in via Da Vinci è stato modificato: 12 alloggi saranno a canone sociale (di cui 7 verranno ceduti al Comune), 16 alloggi a canone moderato, 6 alloggi saranno di edilizia convenzionata e verranno messi in vendita, 10 alloggi verranno assegnati con patto di futura vendita, oltre a 22 posti auto coperti. L’intervento agli ex ‘Sordo-Muti’ di via Fè prevede la ristrutturazione di un’ala dell’edificio – quella non interessata dai lavori realizzati negli anni scorsi – dalla quale si ricaveranno 8 alloggi a canone sociale. Attualmente l’ala in questione è in pessimo stato e disabitata, se si eccettua un locale a piano terra; è stato occupato da un pensionato che lo ha riadattato in qualche modo, in condizioni di scarsa sicurezza personale.

1 COMMENTO

  1. il locale a piano terra è occupato in maniera del tutto abusiva e privo di qualsiasi condizione igienica da un 50 enne che non si sa bene quale lavoro faccia visto che spesso staziona fuori dai bar di Lodi usa un tipo di riscaldamento del tutto non a norma visto che dal camino ben visibile a tutti escdono fumate nere che sembra bruciar gomma ,non si sa a chi venga pagata luce ed acqua , non si sa il nome del consigliere comunale che abbia deciso di far diventare abitabile un ala dello stabile in disuso da almeno 10 anni perchè pericolante e fatiscente ,,dulcis in fundo non si capisce il perchè i soldi stanziati per l’istituto sordomuti di via fè vengano abilmente dirottati altrove come possiamo leggere oggi sulle pagine de Il Cittadino:
    Per garantire la realizzazione dell’opera in via Leonardo da Vinci, palazzo Broletto ha accettato di destinare a questo scopo i finanziamenti ottenuti per la riqualificazione dell’ex istituto sordomuti di via Fé. Comune e Aler avevano infatti presentato alla regione Lombardia i progetti relativi a via da Vinci e via Fè, chiedendone l’inserimento nell’accordo di programma per il piano nazionale di edilizia abitativa. Entrambe le iniziative sono state approvate, con l’assegnazione di un contributo di 850mila euro al comune e di 1 milione di euro ad Aler. «Nel caso di Aler, tuttavia, tali risorse sarebbero state insufficienti a permettere la realizzazione del progetto – spiega l’assessore comunale alle opere pubbliche del comune, Enrico Brunetti – così si è deciso di accorpare i due finanziamenti e di puntare sulle case di via Leonardo da Vinci». Soddisfazione è stata espressa per l’accordo da parte della presidenza dell’Aler di Lodi. «Sul progetto c’è già un’intesa di massima, che esamineremo formalmente nella giornata di lunedì – dichiara il presidente di Aler, Carlo Facca – è stata trovata una soluzione per ottimizzare le risorse a favore del territorio». Infine dal comune di Lodi hanno informato che comunque non verrà abbandonata la ristrutturazione di un’ala dell’ex istituto per sordomuti di via Fé. «Verrà promosso un progetto di “social housing” sul modello di quello realizzato nel 2009 in collaborazione con la cooperativa DarCasa – conclude l’assessore Brunetti – un piano che ha portato alla realizzazione di 6 alloggi tramite la ristrutturazione di un edificio di proprietà comunale in zona Marescalca. Il progetto verrà sviluppato coinvolgendo una cooperativa sociale». ù
    ripeto l’inquilino abusivo del fatiscente pezzo non abitabile di via Fè risulta un fantasma agli occhi della attuale amministrazione ,ma anche di quella precedente Grazie