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Disabili. Dopo la denuncia di Baffi la Regione corregge il bando per acquisto ausili

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Con una delibera n. 1446 approvata ieri, lunedì 25 marzo, dalla giunta regionale, Palazzo Lombardia pone rimedio a un problema che aveva destato non poche preoccupazione tra le famiglie delle persone disabili o con disturbi dell’apprendimento. Il nuovo bando regionale per l’acquisto di ausili e strumenti tecnologicamente avanzati, aperto il 24 ottobre 2018, ha seguito di sette mesi la chiusura del bando precedente, lasciando scoperte dal contributo regionale quelle persone che hanno dovuto effettuare l’acquisto durante tutta la prima parte del 2018.

Il bando riguarda strumenti come pc e tablet con applicativi specifici per l’apprendimento, altri strumenti informatici, apparecchi per la domotica e per l’automobile, ausili particolari come alcuni tipi di apparecchi per non udenti. La Regione rimborsa attraverso questo bando il 70% della spesa sostenuta. Un mese fa il Pd, con la prima firma della vice capogruppo Patrizia Baffi, ha depositato un’interrogazione a riguardo all’assessore al welfare Giulio Gallera. Ieri la giunta ha risolto il problema: saranno rimborsabili tutti gli acquisti o contratti di noleggio effettuati nel corso del 2018.

La nostra segnalazione ha avuto l’effetto sperato – dichiara Baffi – che era quello di sanare una stortura che aveva creato allarme e disagio tra i disabili e le loro famiglie. Il passo indietro della Giunta è dunque una buona notizia, anche perché a differenza del passato il bando è a sportello, cioè ad esaurimento risorse in ragione della data di presentazione della domanda. È evidente che un ulteriore ritardo nella soluzione del problema avrebbe potuto mettere le persone che hanno acquistato o noleggiato questi ausili o strumenti nei mesi non coperti dal bando a rischio di non vedere riconosciuto il contributo. Così non è, o non dovrebbe essere, perché la Regione ha garantito lo stanziamento di tutte le risorse e la copertura integrale delle richieste. Ovviamente continueremo a vigilare perché questo avvenga compiutamente. Nel frattempo invitiamo la Regione a dare comunicazione a tutte le persone potenzialmente interessate perché possano accedere al contributo regionale.”