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Cyberbullismo e legalità. Anche gli studenti del Maffeo Vegio in Consiglio Regionale

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Milano, 14 dicembre 2016 – Non una lezione frontale, ma un dialogo. E’ stato l’approccio scelto dal Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo con gli studenti in apertura dell’iniziativa “Il Consiglio entra nelle scuole”, inaugurata oggi nell’Aula dell’Assemblea lombarda. Cattaneo ha esordito riferendosi alle notizie da Aleppo, con il loro carico di morti e devastazioni, ed ha chiesto ai ragazzi di riflettere su cosa caratterizzi la differenza tra la nostra situazione e quella dei civili siriani. “Le istituzioni e la fiducia in esse, sono la chiave della democrazia – ha spiegato il Presidente, invitando gli studenti – a rendersi conto che ciò che accade oggi ha a che fare con il nostro futuro.” “Se i giovani partecipano attivamente e cominciano a farsi carico di ciò che avviene in una comunità, allora quella comunità ha una speranza”, ha concluso Cattaneo.

 

La mattinata dei 103 giovani ospiti (oggi erano presenti il Liceo Artistico Statale “Giacomo e Pio Manzù di Bergamo, il Liceo linguistico e delle scienze umane “Maffeo Vegio” di Lodi e l’Istituto Canossiano “Barbara Melzi” di Legnano, in provincia di Milano) è proseguita con l’illustrazione di alcuni spunti su regionalismo in Italia, riforme costituzionali, principio di sussidiarietà e Statuto regionale. Quindi l’intervento di Federica Zanella, Presidente del Corecom Lombardia, che ha ha trattato  cyberbullismo, diffusione indebita dei contenuti postati sul web, identità digitale, informando i ragazzi dell’esistenza dello sportello Help Webreputation, aperto presso il Consiglio dal 2014, dedicato alla difesa dagli abusi su questo terreno. (http://bit.ly/1Qg6ju3) In conclusione dell’incontro, Gianni Girelli, Presidente della Commissione Speciale Antimafia, ha spiegato ai ragazzi alcuni degli aspetti delle infiltrazioni della criminalità organizzata anche in Lombardia. Girelli ha sottolineato l’importanza dell’educazione al contrasto delle forme di illegalità, anche e soprattutto attraverso l’informazione, la prevenzione tramite le leggi e la sensibilizzazione dei ragazzi.

 

“Il Consiglio entra nelle scuole” continuerà fino a giugno e coinvolgerà 632 studenti di 31 classi diverse. Entro la fine di gennaio sono stati già calendarizzati altri 4 incontri ed è previsto che in alcune circostanze siano direttamente i rappresentanti delle istituzioni ad andare fisicamente fra i banchi scolastici. Saranno predisposti anche dei questionari e dei laboratori su temi “sensibili” in termini di legalità e di cyberbullismo.