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Coronavirus. Pravettoni presenta mozione urgente per sostenere attività agricole e zootecniche

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Milano, 3 marzo. Una mozione urgente per raccogliere il grido di allarme dei comuni situati all’interno della zona rossa e di tutti gli altri comuni del resto della bassa lodigiana, che, essendo a forte vocazione agricola e zootecnica, stanno vivendo un momento di profonda crisi economica. Questo il provvedimento protocollato poche ore fa dal consigliere regionale Selene Pravettoni e che verrà discusso nel prossimo Consiglio Regionale.

“Dal momento in cui sono stati accertati i primi casi di infezione da Coronavirus nel lodigiano, – spiega Pravettoni– che ha portato al blocco della movimentazione di persone e attività lavorative, si sono manifestati purtroppo effetti negativi anche nel comparto agricolo e zootecnico. Un comparto questo, strategico per l’agricoltura non solo lombarda ma anche nazionale, i cui danni potrebbero diventare via via più pesanti con il prolungarsi dell’emergenza.

I numeri sono importanti- precisa Pravettoni– dato che, come emerge da un monitoraggio della Coldiretti, stiamo parlando di circa 500 aziende agricole e stalle confinate insieme a centomila bovini e suini nei comuni della zona rossa lombarda. A ciò si aggiungono le pesanti speculazioni sui prodotti, dal vino all’ortofrutta, che vengono dai territori più colpiti dai contagi con effetti sociali, economici ed occupazionali. A preoccupare, inoltre, sono anche le speculazioni in atto sui prodotti agroalimentari Made in Italy in alcuni Paesi dove vengono chieste, senza ragione, certificazioni sanitarie su merci, dal vino alla frutta e la verdura soprattutto provenienti dalla Lombardia e dal Veneto, ma ci sono state anche assurde disdette per forniture provenienti dalla zona rossa. Si tratta di comportamenti ingiustificati che mettono a rischio la libera circolazione delle merci anche all’interno dell’Unione senza alcuna valida motivazione scientifica, andando a colpire un settore strategico del made in Italy come l’agroalimentare che cresce all’estero ed esporta oltre 42 miliardi di euro. 

Per questo, la mozione che ho presentato, invita la Giunta Fontana ad attivarsi, di concerto con il Governo nazionale e il Ministero competente, affinché vengano messe in atto misure di sostegno alle attività agricole e zootecniche lombarde più duramente colpite attraverso fondi ad hoc, sgravi fiscali e contributivi con il rinvio dei pagamenti. Inoltre, la mozione chiede compensazioni previdenziali delle giornate di lavoro perse e l’attivazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori coinvolti. Vengono richiesti anche interventi contro le pratiche commerciali sleali che frenano le esportazioni e di prevedere un piano promozionale sulla sicurezza e qualità del made in Italy alimentare all’estero. Infine, che sia fornito sostegno all’immagine, credibilità e salubrità del prodotto lodigiano e lombardo sia sul mercato interno che estero attraverso campagne promozionali e di sensibilizzazione. Un sostegno anche al consumo di prodotti lodigiani e lombardi, coinvolgendo anche scuole ed enti pubblici e infine, misure di sostegno all’accesso al credito finalizzate a garantire la liquidità delle aziende.

È importante che nella zona rossa sia garantita una adeguata assistenza nelle stalle, alle strutture e agli animali, ma anche assicurata la disponibilità della forza lavoro nei campi con le necessarie deroghe per la movimentazione delle persone, del bestiame, degli alimenti deperibili, della produzione casearia con l’uscita degli automezzi con il prodotto trasformato verso piattaforme logistiche, impianti di confezionamento, stabilimenti di stagionatura e/o attività commerciali. 

Serve un impegno forte da parte delle autorità nazionali e comunitarie – conclude Pravettoni– per fermare pratiche insensate che rischiano di far perdere quote di mercato importanti alle produzioni lodigiane per colpa di una concorrenza sleale che mira a screditare i prodotti lombardi che sono sani e la cui qualità è sempre e continuamente garantita”.