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Coronavirus. Ennesima riconoscenza per i Carabinieri

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Dopo Luca, Marco e Viola, tre bambini del basso Lodigiano che fra il 2 e 6 marzo con altrettanti bellissimi disegni, semplici nella forma, ma espressivi nella sostanza, hanno voluto testimoniare tutta la loro gratitudine ai Carabinieri, ringraziandoli per l’impegno che ogni giorno infondono per frenare il pericolo del contagio da coronavirus, ieri un altro bambino di otto anni di Merlino (LO), cavalcando l’onda mediatica dello slogan “ANDRA’ TUTTO BENE”, ha fatto sapere che quel sentimento di profonda riconoscenza non è per niente scemato, anzi, è sempre più alimentato dalla fiammella della speranza che tutto finirà presto e bene.

Andrea C., questo il suo nome,ha manifestato la sua emozione con la scritta “GRAZIE CARABINIERI” accompagnata dal disegno di una bandiera dell’Italia che sovrasta, come a voler proteggere, tre carabinieri e le loro “gazzelle”, le famose macchine veloci che ogni bambino ha fantasticato di guidare.    

Ecco, anche ad Andrea, che al papà Massimo ha confidato di sentirsi più sicuro quando in giro vede i carabinieri,diciamo che non sarà mai solo, che in ogni istante di questa terribile emergenza avrà sempre al suo fianco i suoi amici in divisa, sempre più inorgogliti dalla spontaneità di questi gesti, uomini che non si stancheranno mai di ringraziarli perché sanno che i veri eroi di questa tragedia sono loro, i bambini, che nonostante il momento di estrema difficoltà e reale pericolo, riescono a condividere le loro commozioni rivolgendo un pensiero tanto nobile quanto gradito a chi può e deve difenderli. Ed è appunto in forza di questo meraviglioso e puro sentimento che noi carabinieri promettiamo ad Andrea di tenerlo forte per mano e accompagnarlo lungo questa impervia scarpinata, fino in fondo al tunnel, fino a che non sarà di nuovo “luce”.

Per tenere fede all’impegno preso, i carabinieri della Compagnia di Lodi nel corso dell’ultima settimana hanno controllato circa 1.200 persone, 36 delle quali sono state denunciante in stato di libertà per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, mentre, con l’entrata in vigore delle modiche apportate dal D.P.C.M. del 25 marzo, che in buona sostanza ha depenalizzato l’inosservanza degli obblighi imposti dalla pandemia, altre 30 persone sono state sanzionate amministrativamente.