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Convegno Artigiani: Le novità della finanziaria 2011

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“E’ decisamente impegnativo e di indubbia utilità il convegno a carattere fiscale che l’Unione Artigiani organizza giovedi 17 febbraio alle 21.00 presso la propria sede di via Lago Maggiore 2 per mettere a fuoco le principali novità della manovra finanziaria 2011. Il nostro obiettivo è offrire una panoramica sugli aspetti più significativi per garantire un’informazione ed un aggiornamento puntuali. Non a caso l’incontro sarà tenuto da un esperto a tutto tondo, il dr. Gabriele Erba, consulente fiscale dell’Unione da 20 anni, Consigliere di Sorveglianza del Banco Popolare, nonché Presidente del Collegio Sindacale e membro di importanti società operanti nel territorio. Spetterà a lui illustrare con la consueta puntualità le novità normative che in qualche modo finiranno per condizionare l’attività professionale anche della nostra categoria.” Con queste parole Antonio Guarnieri, Vice Presidente di Laus Union Dati, Società di Servizi  dell’Associazione, sottolinea l’importanza di un convegno che certamente farà un po’ di chiarezza anche rispetto alle legittime preoccupazioni che agitano il settore.

In un momento di reale difficoltà come quello attuale si auspicano provvedimenti in grado di favorire lo sviluppo e il rilancio delle imprese, soprattutto nel caso dei piccoli imprenditori che più di tutti hanno sopportato il peso di questa delicata congiuntura economica. Anche per questo l’incontro in calendario, come è ormai consuetudine nelle intenzioni degli organizzatori, cercherà di focalizzare l’attenzione degli artigiani sulle novità che li riguardano più direttamente, nella consapevolezza che conoscere significa avere gli strumenti idonei per affrontare con successo le sfide che il mercato porrà.

“Nell’ambito della nuova manovra fiscale – chiarisce Gabriele Erba – spiccano le modifiche legate alla detrazione del 55% per il risparmio energetico; l’aumento delle sanzioni per gli istituti deflativi del contenzioso (accertamento con adesione, conciliazione giudiziale, ecc….) e l’esecutività degli avvisi di accertamento decorsi 60 giorni dalla notifica. Ma le novità di maggior rilevanza, che avranno effetto dal 2011 e comporteranno per gli artigiani un aggravio sia negli aspetti formali che sostanziali della loro attività, si possono riassumere in alcuni ‘macrotemi’ che, per maggior chiarezza ed efficacia, è bene riproporre in sintesi, con l’invito ad approfondirli ulteriormente, anche al di là del momento convegnistico di confronto”.

Il primo aspetto riguarda il cosiddetto ‘spesometro’ per cui i soggetti passivi di iva (fra cui gli artigiani) dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute, per le quali i corrispettivi dovuti risultano di importo pari o superiore a 3.000 euro al netto dell’ iva. Il provvedimento riguarderà le operazioni effettuate dal 1 maggio 2011.

“Il tema non è di poco conto – commenta Erba – se ad esempio prendiamo in considerazione le prestazioni continuative per le quali si dovranno effettuare ragionamenti ad hoc. Proprio in occasione del convegno verrano discussi casi concreti legati ad aspetti organizzativi che molti artigiani si troveranno a dover gestire. Ci sembra questo un modo utile ed efficace per spiegare loro, concretamente, come muoversi per non farsi trovare impreparati davanti a queste nuove incombenze”.

L’altro punto nevralgico della nuova finanziaria riguarda il divieto di compensazione dei crediti erariali con debiti erariali in presenza di iscrizioni a ruolo di imposte erariali e accessori per un valore superiore alla soglia dei 1.500,00 euro. In caso di inosservanza del divieto si applica la sanzione del 50% dei debiti iscritti a ruolo. Anche in questo caso specifico l’Unione si propone di affrontare, ipotizzando casi concreti, quanto viene richiesto dalla nuova disposizione, che ha efficacia dal 1 gennaio 2011, sebbene si sia tuttora in attesa di chiarimenti da parte dell’ Agenzia delle Entrate.

“Siamo consapevoli della delicatezza di questi temi – osserva Guarnieri – e dello sforzo che gli artigiani dovranno fare, anche solo in termini di presenza ai nostri incontri di aggiornamento. Ma siamo altrettanto certi che compito dell’Associazione sia monitorare con grande scrupolo i cambiamenti e gli sviluppi del mercato sotto ogni profilo. E di tradurli, in un’ottica che possa risultare sempre più ‘di servizio’, a chi si affida alla nostra competenza e professionalità per continuare a gestire con serietà e in assoluta sicurezza le proprie realtà aziendali.”