Attualità

Controllo e sicurezza luoghi di culto, approvata mozione regionale

«Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della mozione sui luoghi di culto, che impegna la Giunta a proseguire nell’attivita’ di censimento dei centri culturali islamici, gia’ avviata nella X legislatura. A seguito dell’approvazione di questo atto, mi impegno da subito a scrivere quanto prima ai sindaci un’ulteriore lettera, dopo quella che ho gia’ inviato il 18 maggio scorso, per richiedere nuovamente la mappatura dei luoghi di culto esistenti nei loro Comuni”. Cosi’ l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni ha commentato l’approvazione della mozione sui luoghi di culto da parte dell’Aula di Palazzo Pirelli.

“Inviero’ la legge regionale anche al ministro dell’Interno Matteo Salvini – ha anticipato l’assessore -, perche’ possa essere valutata come esempio di normativa anche a livello nazionale. Sto studiando altresi’ degli accorgimenti per premiare, in caso di bandi regionali relativi alla pianificazione territoriale, tutti quei Comuni che hanno provveduto o provvederanno alla richiesta di Regione Lombardia circa la realizzazione di un puntuale censimento dei luoghi di culto”.

La mozione prevede inoltre che Regione Lombardia provveda ad elaborare una procedura di controllo dei testi utilizzati negli stessi luoghi di aggregazione e a valutare la creazione di un registro ufficiale degli imam impegnati nelle attivita’ culturali e religiose. “Tutt’oggi – spiega Foroni – chi frequenta questi luoghi di culto non e’ sottoposto a nessun tipo di controllo da parte delle Istituzioni pubbliche, nemmeno coloro che rivestono la funzione di imam o di insegnante. Il rischio della divulgazione di una ideologia islamica radicale, e dell’incitazione ad atti terroristici, e’ e rimane molto alto. Bene quindi la richiesta di registrare ufficialmente imam e insegnanti e di passare al vaglio i testi che vengono usati in attivita’ religiose e pedagogiche”. 

Anche il gruppo regionale del Pd ha espresso voto favorevole a una mozione della Lega sul controllo, ai fini di sicurezza, dei centri culturali islamici. La scelta è arrivata dopo aver ottenuto alcune modifiche sostanziali. Il Pd ha chiesto e ottenuto infatti di introdurre il rispetto delle leggi vigenti – in particolare sull’installazione eventuale di telecamere che comunque dovranno essere posizionate all’esterno e non all’interno – e di fare in modo che sia garantita la trasparenza sulla provenienza dei finanziamenti destinati alla costruzione e alla gestione di moschee e luoghi di preghiera. Votando per parti separate, il Pd ha votato contro l’emendamento del sottosegretario Altitonante (FI) che chiedeva di introdurre una norma regionale per vietare la sanatoria dei centri islamici nei PGT dei comuni. Il PD ha invece votato contro la mozione di Silvia Sardone sempre sui centri islamici.

«Sulla sicurezza dei cittadini non si scherza – spiega la consigliera regionale del PD Patrizia Baffi – ed è ora di fare un dibattito adulto, senza contrapposizioni ideologiche. Per questo apprezziamo lo sforzo fatto dal gruppo regionale della Lega, che nei fatti riconosce la libertà di culto a differenza di altre parti dello stesso schieramento. Noi siamo per la trasparenza e per il controllo, non solo dei centri islamici ma di ogni luogo di culto, nel rispetto della libertà di tutti. Abbiamo votato contro la mozione promossa da Sardone, e anche all’emendamento Altitonante, perché sono intrisi di ostilità alla convivenza e al rispetto dei dettami della Costituzione in tema di libertà di culto».


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