Domenica 10 marzo presso il tempio civico dell’Incoronata di Lodi riprenderà la tradizione del canto gregoriano e polifonia sacra durante la S. Messa delle ore 11.30 fino alla Domenica delle Palme, appuntamento giunto ormai al 21° anno.

Quella del canto sacro per eccellenza è una tradizione avviata grazie alla saggezza liturgica e culturale di Monsignor Giuseppe Cremascoli prima, e dell’attuale rettore del Tempio dell’Incoronata Monsignor Giuseppe Cipelli.

Sebbene comunemente si considera superato il canto gregoriano (sostituito da canzonette che nulla hanno a che fare con la liturgia), i documenti della Chiesa hanno in realtà ribadito la necessità e l’importanza di un repertorio bimillenario: l’intero pontificato di Benedetto XVI è stato un richiamo alla necessità del canto melismatico e della polifonia sacra.

 

Parlare di “Tradizione” non significa una ripetizione vuota di pratiche del passato, quanto piuttosto camminare nel solco del messaggio originario del cristianesimo e della liturgia, esigenza quanto mai necessaria in questo tempo di grande confusione e disorientamento.

Il Collegium Vocale di Crema, gruppo per lo più votato alla dimensione concertistica con l’orchestra, non ha mai tuttavia rinunciato a far sì che questa Tradizione potesse ogni anno tornare ad edificazione di coloro che partecipano al sacro rito.

Otre al valore sacro e musicale del repertorio che verrà cantato all’Incoronata, il canto gregoriano e la polifonia si propongono essere anche un percorso educativo, in quanto i testi utilizzati da questi brani musicali sono quelli biblici e portano l’ascoltatore e il cantore a vivere in maniera mistagogica quella che è lo sviluppo integrale della storia della salvezza.

La bellezza, che non deve mai mancare, e la solennità, parti costituenti del sacro rito, divengono lo “spazio” nel quale l’antica melodia eleva gli animi e veicola in modo sublime il messaggio della salvezza cristiana.

La lingua latina di cui sono costituiti questi brani non è un impedimento alla comprensione del rito sacro, ma anzi si propone essere quel linguaggio che da 2000 anni trasmette il Sacro e il mistero celebrato sull’altare, oltre a garantire l’autenticità delle formule di fede che non possono essere cambiate per nessuna ragione.

Fu ancora Benedetto XVI ribadire come la “comprensione” del testo eretta a valore assoluto in realtà non rende più ricche le liturgie, ma semplicemente più povere.

E’ con queste convinzioni di fondo che il Coro del Collegium Vocale di Crema, diretto da Giampiero Innocente, riprenderà domenica 10 marzo una ormai lunga tradizione in quella che, a pieno titolo, può essere considerata una delle chiese più belle del mondo.

 

Ogni Domenica di Quaresima, ore 11.30

Tempio civico dell’Incoronata di Lodi

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