Milano 19 febbraio. Via libera dal Consiglio regionale lombardo al Progetto di Legge che introduce nuove norme in materia di medicina legale, polizia mortuaria e attività funebre.

“Si tratta – spiega il consigliere regionale Selene Pravettoni, membro della Commissione Sanità – di un provvedimento che va a colmare un vuoto normativo e uno squilibrio esistente nel testo unico delle Leggi regionali in materia di sanità. Un provvedimento rivolto a proteggere famiglie e persone nei momenti di particolare fragilità, in cui necessitano di tutela e minore burocrazia, Nel lodigiano, ad esempio, sono emersi fenomeni tristemente consolidati che hanno visto la presenza di una sacca di lavoro nero e poco qualificato, a discapito della legalità e della qualità del servizio. Nelle piccole realtà presenti nel nostro territorio, l’aspetto legato al commiato riveste una connotazione diversa rispetto alle grandi città, dove l’aspetto qualitativo è spesso meno sentito”.

“Nel progetto di Legge abbiamo fissato dei requisiti minimi che l’impresa funebre deve possedere per potersi definire tale. Abbiamo inserito il concetto di centro servizi, vale a dire, la possibilità che le imprese più strutturate possono garantire l’appoggio alle imprese più piccole. In questo modo l’utente sarà tutelato dal fatto che gli operatori che esercitano nel settore saranno adeguatamente formati, senza obbligare le piccole imprese a operare con obblighi contrattuali particolarmente gravosi e vincolanti”.

“Per ovviare a un altro fenomeno, tristemente diffuso, subito dai parenti delle persone appena defunte da parte del personale impiegato nelle strutture sanitarie o socio sanitarie attraverso pratiche di condizionamento persuasivo al limite della legalità, abbiamo inserito nella definizione di attività funebre i principi di libera concorrenza e libera scelta delle famiglie. Si tratta di condizioni ostative che sanciscono l’incompatibilità dell’attività funebre con quella di servizio obitoriale, della gestione delle camere mortuarie sanitarie sia pubbliche sia private o del servizio di ambulanza per il trasposto malati”.

“Altra novità di rilevo riguarda gli animali d’affezione che potranno essere cremati e poi inseriti in una teca separata e tumulati insieme al proprietario. Spetterà poi ai singoli Comuni regolamentare la tumulazione. Come gruppo Lega abbiamo chiesto e ottenuto che non venissero iscritti sulla lapide del proprietario ne i dati anagrafici dell’animale ne la sua immagine singola, a tutela dei principi di rispetto nei confronti di tutti”.

“Con il Progetto di Legge approvato oggi – conclude Pravettoni – è stato inserito un deciso freno a quelle odiose pratiche di sciacallaggio sui defunti, restituendo dignità e rispetto al dolore dei famigliari dei defunti, salvaguardando anche le piccole imprese che rappresentano un punto fermo nella nostra economia regionale”.