Home Attualità Codogno. Prestazioni agevolate, Passerini: «Verso il completamento del percorso di equità sociale»

Codogno. Prestazioni agevolate, Passerini: «Verso il completamento del percorso di equità sociale»

238
0
Il sindaco di Codogno, Francesco Passerini
Il sindaco di Codogno, Francesco Passerini

«Prosegue l’iter iniziato nel 2016 con un atto di indirizzo dell’amministrazione in merito ai contributi delle prestazioni sociali, in attesa dell’approvazione della modifica definitiva al regolamento generale in materia di prestazioni agevolate». E’ quanto dichiara il sindaco di Codogno, Francesco Passerini. «I cittadini stranieri devono quindi produrre la documentazione patrimoniale del proprio Paese di origine per accedere alle prestazioni agevolate – prosegue il primo cittadino – ristabilendo in questo modo un principio di equità. Per quanto riguarda le scuole (servizio mensa e scuolabus) poi, c’è tutto il tempo per capire quale sarà la reale situazione. Con l’atto di indirizzo infatti possiamo capire quanti stranieri hanno reali difficoltà a produrre la documentazione, anche se a Codogno siamo vicini allo zero. Poi il provvedimento sarà in vigore con l’anno scolastico che inizierà a settembre 2019. L’amministrazione farà l’eccezione al regolamento, aiutando quanti oggettivamente non potranno avere la documentazione, ma certamente non sarà la regola»

«Come Lega sosteniamo la decisione del nostro sindaco di proseguire l’iter già iniziato appena insediati. – dichiara la segretaria cittadina della Lega, Silvia Salamina – In conseguenza all’atto di indirizzo della giunta deliberato nel 2016 che dava indicazioni precise, proponiamo la modifica del regolamento. Nessun atto discriminatorio ma equo e giusto nel rispetto di tutti i cittadini e del mandato elettorale».

Per il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Matteo Zambelloni «si tratta di una modifica al regolamento che dimostra equità fra tutti i cittadini. Chi è in buona fede non ha nulla da temere, presentando la documentazione necessaria. Spero che l’opposizione non cada nelle solite sterile polemiche. Non c’è nulla di discriminatorio ma anzi, si ristabilisce il principio di equità».