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Codogno. Baffi torna a chiedere investimenti per la cardiologia riabilitativa

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Patrizia Baffi, vice capogruppo del Pd in Regione, torna a chiedere alla Regione di dare sostanza alla volontà di istituire all’ospedale di Codogno il nuovo reparto di cardiologia riabilitativa, già riconosciuto nel piano organizzativo il 19 novembre 2018 ma ancora non realizzato.

Baffi aveva chiesto lo scorso dicembre di impegnare nel bilancio regionale 2019 le risorse necessarie, meno di 200mila euro, per dotare il reparto della strumentazione necessaria, ma l’assessore Gallera non aveva acconsentito e la maggioranza a trazione leghista aveva rigettato i due emendamenti. Ora l’esponente democratica torna a sollecitare la Regione e ripresenta gli emendamenti all’assestamento al bilancio che sarà discusso in Consiglio regionale giovedì 25 e venerdì 26 luglio.

 

Nello specifico, Baffi propone di incrementare i capitoli corrispondenti di 87.840 euro e di 85.400 rispettivamente per l’acquisto di un “sistema di monitoraggio centralizzato incruento dei parametri vitali che consenta il monitoraggio simultaneo di 10 pazienti” e delle attrezzature per la palestra riabilitativa cardiologica: cyclette, tapis roulant, ergometri a braccia, tutti computerizzati, in grado non solo di modulare al meglio il programma di riabilitazione ma anche di fornire i dati al paziente per continuare l’allenamento una volta dimessi, all’interno di strutture facilmente raggiungibili.

 

“L’apertura a Codogno del reparto di cardiologia riabilitativa era un impegno dell’assessore Gallera che avrebbe dovuto compiersi entro fine 2018 – spiega Baffi -. Per quella data abbiamo ottenuto solo il riconoscimento formale, ma ad oggi è ancora tutto fermo. Per permettere al reparto di lavorare nelle migliori condizioni occorre la volontà anche di stanziare le risorse necessarie per le dotazioni diagnostiche, di monitoraggio e riabilitative. L’obiettivo è che la cardiologia riabilitativa di Codogno diventi il punto di riferimento di tutto il territorio lodigiano e anche oltre.”

 

Milano, 23 luglio 2019