Home Attualità Chiusura stabilimento Henkel Settala, iniziativa di Guerini per portare attenzione ai ministeri

Chiusura stabilimento Henkel Settala, iniziativa di Guerini per portare attenzione ai ministeri

81
0
Casanova sindaco
Lorenzo Guerini, vicesegretario PD

 

La situazione dello stabilimento Henkel di Caleppio di Settala è stata portata all’attenzione del Governo. L’iniziativa è del parlamentare lodigiano Lorenzo Guerini, che ha informato del caso il ministro del lavoro Giuliano Poletti ed il viceministro dell’economia, con delega alle crisi industriali, Teresa Bellanova.

“Dopo un confronto con i rappresentanti dei lavoratori – spiega Guerini – ho ritenuto importante che i due ministeri competenti fossero messi a conoscenza dell’intenzione dell’azienda di cessare a breve termine l’attività in Italia, per trasferirla in Spagna, nonostante i dati di produttività non lasciassero presagire uno stato di difficoltà così grave. Tramite una lettera che anticipa i contenuti di una interrogazione a risposta scritta che potrà essere formalmente presentata solo alla ripresa dell’attività parlamentare dopo le elezioni del 4 marzo, ho quindi messo a disposizione del ministro Poletti e del viceministro Bellanova tutti gli elementi utili per valutare la situazione e prendere in considerazione possibili interventi a tutela dei lavoratori”.

Rispetto alla prospettiva iniziale di un licenziamento collettivo di tutti i 73 dipendenti dello stabilimento di Settala, l’azienda aveva in seguito dichiarato la disponibilità a favorire il ricollocamento di soli 14 addetti, secondo modalità peraltro ancora da definire, lasciando in ogni caso scoperte la maggior parte delle posizioni, con un attenuazione solo parziale del pesante impatto occupazionale dell’operazione di trasferimento in Spagna.

“Oltre all’esiguità numerica – sottolinea Guerini – il ricollocamento risulterebbe a detta delle rappresentanze sindacali anche difficilmente realizzabile, tenuto conto dell’età media dei lavoratori coinvolti. E’ quindi necessario pensare ad altre forme di tutela, che offrano accettabili garanzie ai lavoratori e alle loro famiglie, che solo lo scorso novembre hanno appreso che entro il prossimo giugno perderanno la certezza di un impiego e di un reddito”.

A questo proposito, le rappresentanze sindacali hanno chiesto all’azienda di effettuare una mappatura del personale (da estendere anche alle altre sedi Henkel in Italia), per verificare quanti possiedano i requisiti per accedere alla pensione, anche con il sostegno di strumenti di legge esistenti che ne consentano l’anticipazione rispetto ai termini ordinari.

“Al ministro del lavoro e delle politiche sociali – informa Guerini – ho chiesto di verificare quali azioni possano essere intraprese, anche con la partecipazione delle autorità locali, per tutelare i lavoratori coinvolti e le loro famiglie che, a causa di questa drastica decisione dell’azienda, si trovano a dover fronteggiare in tempi così brevi e con modalità così inattese il problema del posto di lavoro. Allo stesso tempo, è sicuramente utile che la situazione della Henkel sia monitorata anche dalla struttura del ministero dell’economia che si occupa delle crisi industriali, nell’ipotesi che anche in questo contesto possano essere trovati strumenti idonei ad attenuarne le conseguenze”.