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Centrale idroelettrica sull’Adda, la Provincia vuole massima trasparenza e apre Conferenza dei servizi a Comuni e agricoltori

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Casanova sindaco Lodi

Adda Castelnuovo

Centrale idroelettrica sull’Adda, l’Amministrazione provinciale di Lodi intende allargare il più possibile la partecipazione di Comuni, Consorzi di bonifica e Associazioni di categoria degli agricoltori all’iter decisionale. Infatti, anche se la normativa non lo prevede e non obbliga la Provincia ad estendere ad altri enti la possibilità di partecipazione alla Conferenza di servizi sull’impianto previsto a Castelnuovo Bocca d’Adda, che in teoria dovrebbe essere riservata alle amministrazioni, alle agenzie regionali e alle strutture più strettamente connesse alle autorizzazioni amministrative, l’Amministrazione Foroni ha deciso di applicare anche su questa materia così delicata il massimo principio di trasparenza e condivisione.

Nella seduta di ieri sera, giovedì 14 febbraio 2014, la Giunta provinciale ha adottato una delibera che fissa i criteri per l’estensione della Conferenza dei servizi sulla centrale idroelettrica proposta dalla società Vis Srl a tutti quegli enti locali e soggetti che rappresentano interessi diffusi sui quali potrebbe incidere il nuovo impianto e che facciano per tempo richiesta di adesione alla Provincia. La norma che disciplina le procedure autorizzative in Conferenza dei servizi non assegna a questi soggetti alcun potere decisionale, che resta in capo ai tecnici. Ma grazie alla scelta della Giunta avranno la possibilità di far comunque presenti le loro obiezioni ed eventuali motivi per loro ostativi alla realizzazione della centrale, purché supportati da analisi di natura tecnica e scientifica. Anzi, già ora avranno la possibilità di produrre documentazione in tal senso, in modo tale che potrà essere prodotta nella stessa Conferenza.
Per questo la Provincia provvederà già nei prossimi giorni a scrivere a tutti i soggetti che hanno già mostrato interesse a partecipare alla Conferenza e con loro a tutti i Comuni dell’area coinvolta, sia sulla sponda lodigiana che su quella cremonese, per far conoscere gli indirizzi fissati in delibera e sollecitare l’invio di contributi che saranno presi in considerazione lungo il percorso decisionale.

Del resto, ricorda l’Amministrazione provinciale di Lodi, la volontà di trasparenza e di estendere il più possibile la partecipazione era già stata manifestata in occasione dell’incontro del 30 gennaio scorso tenutosi a Palazzo San Cristoforo, dal quale era scaturita la creazione di un tavolo operativo con Comuni, Parchi sovracomunali, Consorzi di bonifica e Associazioni di categoria, coordinato dalle Province di Lodi e di Cremona, per aprire un confronto, sempre di profilo tecnico, con i progettisti della società proponente.