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Catasto fabbricati rurali. Confagricoltura: tempistiche e modulistica inadeguate

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Antonio Boselli

“Anche nelle nostre province migliaia di agricoltori non hanno potuto rispettare il termine del 30 settembre per la presentazione delle domande di variazione delle categorie catastali dei fabbricati rurali, perché non sono stati messi nelle condizioni di adempiere alle disposizioni di legge”. Lo sottolinea Confagricoltura di Milano, Lodi, Monza Brianza, che rimarca le conseguenze della mancata proroga del termine ultimo, fissato al 30 settembre.

Nei giorni scorsi Confagricoltura aveva sollecitato più volte il Governo a prorogare il termine ultimo, considerato l’esiguo tempo a disposizione concesso agli agricoltori.

“La richiesta urgente non è stata presa in considerazione e così la gran parte degli agricoltori non ha potuto assolvere ad un preciso obbligo di legge” rileva anche Antonio Boselli (in foto), Presidente di Confagricoltura Milano, Lodi, Monza Brianza.

Il decreto ministeriale di attuazione, con la complessa ed inadeguata modulistica, è stato pubblicato solo il 22 settembre.

Confagricoltura “ricorda che le procedure di garanzia fissate dallo Statuto del contribuente prevedono un intervallo temporale di 60 giorni prima dell’applicazione dei provvedimenti di attuazione previsti dalla legislazione tributaria”.

L’unico risultato della mancata proroga  è di avviare un contenzioso con la Pubblica Amministrazione, che non fa bene allo Stato e aggrava il già pesante carico burocratico che opprime le imprese.

Confagricoltura si impegna sin d’ora ad assistere gli agricoltori che dalla violazione dello Statuto del contribuente, subiranno un danno ingiustificato, anche promuovendo azioni collettive (class action) per contrastare ingiustificate richieste di pagamento da parte delle Amministrazioni competenti”.

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