Politica

Caso fanghi. Foroni: «Marini chieda chiarimenti alla sua maggioranza che governa il Paese»

Lodi, 20 dicembre. “Ancora una volta il PD non ha perso l’occasione per stare zitto. Ringrazio il Sindaco Marini per l’attenzione rivolta nei miei confronti. Faccio notare che invece di interrogarsi sul mio presunto silenzio forse è meglio che si chieda perché la maggioranza parlamentare del PD non sia riuscita a licenziare il nuovo provvedimento legislativo giacente al Senato per la radicale modifica dello spandimento dei fanghi, tanto che in questa legislatura non si riuscirà ad approvarla. Troppo comodo dare sempre la responsabilità a Regione Lombardia, quando tutti i tentativi della Regione per limitare l’utilizzo di tali materiali hanno trovato sentenze negative del TAR con la motivazione che i fanghi sono “rifiuti speciali” e per tanto solo la normativa nazionale potrebbe limitarne o addirittura escluderne l’utilizzo. Ma la solfa è sempre la stessa, cioè che il PD a Roma non riesce a gestire nulla di utile e per nascondere il vuoto della propria azione gioca allo scaricabarile con Regione Lombardia. In ogni caso nei giorni scorsi ho avuto modo di chiarire con l’Assessore Terzi che, una volta esaurita la fase del ricorso amministrativo avverso la delibera regionale, qualunque sia l’esito, si possa riaprire un tavolo di confronto per approfondire in maniera tecnico – scientifica i contenuti della deliberazione. Ribadisco che il problema comunque non si risolverà senza una Legge nazionale che la maggioranza al Governo si è dimostrata incapace di approvare”. Cosi il consigliere regionale Pietro Foroni (Lega) risponde al Sindaco Marini (Pd) sulla questione fanghi.


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