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Casale. Mussida: ”Altro che Robin Hood, il Governo come lo sceriffo di Nottingham. 500mila euro dei casalini per salvare le banche”

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mario-montiAnche i soldi pagati dai cittadini di Casalpusterlengo dirottati dal Governo Monti al salvataggio delle banche in difficoltà: ”Ci costringono a fare gli esattori per lo Stato vessando i nostri concittadini quando non vorremmo assolutamente farlo, ci fanno passare per politici sempre pronti a togliere soldi alla povera gente e alle imprese come è accaduto con l’Imu e poi scopriamo che i soldi che giriamo a Roma vengono usati per far fronte ai disastri finanziari provocati in operazioni speculative”. L’Assessore al Bilancio del Comune di Casalpusterlengo, Piero Mussida, è un fiume in piena dopo aver fatto i conti sugli incassi Imu e averli raffrontati con le ultime cronache su affari e politica.

”E’ di questi giorni, infatti, la notizia che il Governo Monti ha in essere operazioni di finanziamento a beneficio delle banche per la colossale cifra di circa 4 miliardi di euro. E da più parti si è subito fatto un raffronto col gettito Imu dell’interna Nazione, che ammonta a circa 23 miliardi di euro. Le analisi sono ancora in corso, ma questi dati rapportati al nostro Comune – rende noto l’Assessore Mussida – fanno emergere un valore sicuramente superiore ai 500 mila euro di soldi pagati dai casalini a titolo di Imu. E’ da verificare un collegamento diretto tra Imu e finanziamenti alle banche: ciò non toglie che quei soldi da qualche parte devono pur provenire; e se non dati alle banche si sarebbero potuti utilizzare per qualcosa d’altro, magari per esentare le prime case dall’Imu. Il Governo Monti – prosegue l’Assessore al Bilancio – ha sempre rivendicato rigore ed equità: la scoperta di questa operazione fa però emergere un quadro completamente diverso. Con una mano il Governo mette le mani nelle tasche degli Italiani, e con l’altra finanzia i potenti gruppi bancari: più che Robin Hood questo mi pare un metodo da Sceriffo di Nottingham!”.

”La crisi del sistema bancario – continua Piero Mussida – è certamente una sciagura da evitare, dal momento che eventuali riflessi negativi si ripercuotono sui risparmiatori e sulle imprese. Le risorse però dovrebbero essere reperite all’interno dello stesso sistema bancario e non dalle tasse di cittadini già vessati in mille modi, ad esempio tassando gli enormi patrimoni delle fondazioni bancarie o i ricchi utili delle banche stesse. Il Governo Monti ha invece scelto una via inaccettabile e che di equità non ha proprio nulla: costringe i Comuni a fare gli esattori del Governo tartassando i cittadini per poi destinare colossali risorse economiche alle banche! Una vergogna”.