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Lettere – A Spino campagna anti botti, lanterne luminose al posto dei petardi

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Paolo Riccaboni, Sindaco di Spino d'Adda
Paolo Riccaboni, Sindaco di Spino d'Adda
Paolo Riccaboni, Sindaco di Spino d’Adda

SPINO D’ADDA – “Non facciamoci vedere, facciamoci sentire”. Questo il motto della campagna contro i botti lanciata dal sindaco di Spino  d’Adda, Paolo Riccaboni. Il quale di tasca propria ha acquistato lanterne luminose biodegradabili che donerà agli spinesi tra il 28 ed il 31 dicembre, invitandoli ad accendere quelle, e non i petardi.

“Non serve un’ordinanza per vietare i botti. Il regolamento di Polizia Urbana già prevede questo divieto. La norma dunque esiste, quello che serve è l’invito a rispettarla, spiegandone le motivazioni. Il Comune di Spino d’Adda è contrario ai botti per molte ragioni: in primo luogo per doveroso rispetto per i più deboli, siano essi bambini, anziani o animali. I botti sono pericolosi per le persone, soprattutto se inesplosi, come la campagna della Repubblica Italiana sottolinea. I botti sono pericolosi per gli animali: si spaventano, scappano, mordono e graffiano, muoiono di paura. Non è dunque solo una scelta animalista, è anche una scelta animalista”. Di scelte a favore degli animali, il comune di Spino d’Adda ne ha fatte molte: “Per quanto riguarda gli animali, il comune di Spino credo abbia fatto molto, senza imporre, ma consigliando: si è organizzata e istituzionalizzata la Colonia Felina, si è deciso di mettere ciotole d’acqua fuori dagli uffici comunali, si è vietato l’attendamento di circhi con animali, si è varato il regolamento Benessere Animale che impone regole per tutelare i diritti di tutti gli animali, vietandone la vendita o l’esposizione durante le feste. Abbiamo formalizzato la possibilità degli animali domestici di accedere ai locali pubblici e vietato su tutto il territorio (e nell’area del Parco Adda Sud, grazie al mio sforzo e a quello del sindaco di Rivolta d’Adda Fabio Calvi) l’allevamento di animali da pelliccia. Stiamo per aprire un Ufficio Diritti per gli Animali sul territorio e inaugurare l’area di sgambamento cani alla Cascina Rosa, realizzata con la collaborazione di educatori cinofili. Nel corso del 2016 aprirà a Spino anche il centro di addestramento per i soccorritori cinofili, dove i cani e i loro conduttori potranno addestrarsi nel modo migliore”. Spino è stato il primo comune del Cremasco a vietare i botti, tre anni fa.

La campagna prevede la diffusione di un manifesto, che volutamente non raffigura un cane (come quello invece dello scorso anno), ma la mano mutilata di un bimbo (è la campagna del Ministero contro i botti): “Non è – ripeto – una scelta animalista, ma in generale una scelta verso la sicurezza e la salute”, ha ribadito Riccaboni, “e questo manifesto lo chiarisce bene”. Il sindaco ha spiegato che “i bottiu cpome noto sono vietati dal regolamento di polizia Locale,m ma di fatto vengono esplosi nonostante questo e nonostante le ordinanze. Per questo  ho pensato che la soluzione migliore è di iniziare un percorso, educativo, di inclusione, di condivisione di un’idea e di un principio. Quest’anno forse non si risolverà molto, ma si inizia un cammino”.

Il sindaco consegnerà personalmente le lanterne, in comune, tra il 28 e il 31, tra le 9 e le 12. “Spero che questo gesto porti i ragazzi e le famiglie – soprattutto – a riflettere sui botti e su come in generale si festeggia l’arrivo del nuovo anno. Sarebbe bellissimo se il cielo di Spino la notte di San Silvestro si riempisse di luci, senza esplosioni, per farci vedere, ma non sentire”.