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Bullismo. Il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica fa il punto della situazione

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Ieri mattina si è svolta in Prefettura, presieduta dal Prefetto Patrizia Palmisani, una seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale hanno preso parte i vertici delle Forze di Polizia territoriali.

Tema dell’incontro: la predisposizione di efficaci strumenti di prevenzione e contrasto nei riguardi del fenomeno del bullismo in ambito scolastico.

Alla riunione erano presenti anche il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Yuri Coppi, il referente scolastico provinciale della ‘Rete Anti Bullismo e Cyberbullismo’, Carla Torri, e l’Assessore all’Istruzione e alle Pari Opportunità del Comune di Lodi, Giuseppina Molinari.

Dall’analisi condotta in ambito provinciale è emerso che l’andamento del fenomeno è in linea con il dato regionale e nazionale e che la situazione va inquadrata nella più ampia tematica delle problematiche giovanili.

La tematica del bullismo e del cyberbullismo è di stretta attualità” – ha precisato il Prefetto.

I recenti fatti testimoniano che non si può abbassare la guardia – ha proseguito il Prefetto – e che tutti insieme, Istituzioni, Forze dell’Ordine, mondo della scuola, famiglie, dobbiamo far fronte comune per prevenire comportamenti forieri di così gravi conseguenze”.

L’intervento è stato gestito in maniera davvero encomiabile dall’Istituto Scolastico e dalle Forze dell’Ordine, che continueranno la loro attività in favore dei ragazzi – ha concluso il Prefetto – con la stessa costanza e attenzione che hanno dimostrato nella particolare occasione”.

Le Forze dell’Ordine sono indispensabili – ha dichiarato la prof. Torri – la loro collaborazione si è dimostrata ancora una volta preziosa e insostituibile”.

Da tempo ormai, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri sono regolarmente impegnati in appositi incontri con le scolaresche del territorio. Queste occasioni sono preziose perché le Forze dell’Ordine riescono a veicolare messaggi molto importanti ai ragazzi e capita non di rado – ha dichiarato il Questore – che gli operatori, grazie alla particolare sensibilità e disponibilità all’ascolto che li caratterizza, riescano anche a cogliere quei particolari segnali di disagio che sono sempre più diffusi tra i giovani, finendo per rappresentare una possibile ancora di salvezza in caso di bisogno”.

L’Ufficio Scolastico territoriale, da sempre molto attento a tutti i bisogni del territorio lodigiano – ha dichiarato il dott. Coppi – segue con attenzione tutte le problematiche giovanili, con la pubblicazione di vademecum sulle tematiche più importanti, con la costante opera di sensibilizzazione nei confronti dei dirigenti scolastici, formando il personale su tematiche specifiche.

Anche i singoli Istituti scolastici, non da ultimo la stessa scuola coinvolta nel recente episodio, sono molto attivi. L’ultima iniziativa in ordine di tempo consiste nella partecipazione a progetti specifici, finanziati da Regione Lombardia, in materia di ‘cittadinanza digitale’”.

Al riguardo, il Prefetto invita il Dirigente dell’U.S.R. a sensibilizzare nuovamente tutti i dirigenti scolastici sul tema, al fine di adottare ogni utile iniziativa per prevenire e contrastare il fenomeno in parola.

La campagna di sensibilizzazione contro il fenomeno del bullismo organizzata lo scorso anno dal Comune ha avuto molto successo – ha dichiarato l’Assessore Molinari, esprimendo l’auspicio che i Comuni riflettano sull’opportunità di impegnare stabilmente apposite risorse finanziarie in favore di simili iniziative.

Le Forze dell’Ordine, la scuola, le Amministrazioni comunali – ha dichiarato il Prefetto al termine dell’incontro – sono i principali attori coinvolti nella delicata tematica. Ma non si può dimenticare il ruolo primario dei ‘genitori’ che, dall’analisi condotta, risultano troppo spesso poco ‘coinvolti’”.

Proprio per sensibilizzare i genitori dei ragazzi a un maggior coinvolgimento nei confronti delle iniziative condotte dal mondo scolastico – ha concluso il Prefetto – la Prefettura sensibilizzerà i Sindaci del territorio a voler avviare un’azione comune, volta a catalizzare l’attenzione dei genitori di alunni in età adolescenziale, con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine”.

Si sottolinea che sin dal 2014 è stata istituita, per l’intero territorio nazionale, un’unica utenza telefonica alla quale gli interessati (studenti, genitori, insegnanti, etc.) possono inviare un sms per segnalare gli episodi di bullismo (ma anche spaccio di stupefacenti) rilevati all’interno delle scuole e nelle immediate adiacenze.

Il servizio è gratuito per gli utenti e il numero prescelto per tale servizio è il 43002.