Lodigiano

Borghetto. Lega contro accordo ATS – Prefettura che amplia standard abitativi solo per privati che ospitano richiedenti asilo

Casanova sindaco

Giovanna Gargioni

“Una situazione inverosimile e al di fuori di ogni logica che ho intenzione di chiarire al più presto con il direttore dell’ATS. Come Sindaco non sono nemmeno stata chiamata in causa. Una decisione che è stata presa dall’alto senza consultare né me né il mio Ufficio Tecnico”.  Cosi interviene il Sindaco di Borghetto Lodigiano Giovanna Gargioni commentando la situazione che si è venuta a creare all’interno di un appartamento situato nella Frazione Vigarolo di Borghetto Lodigiano, dove i  richiedenti asilo ospitati al suo interno sono diventati in poco tempo da 12 a 16. “L’appartamento, che è di circa 133 metri quadrati, non è adatto a contenere un numero così elevato di persone. Ci tengo a precisare che la normativa nazionale, prevede per ogni persona all’interno di un appartamento, uno spazio di almeno 14 metri quadrati. Questo accordo invece cambia le carte in tavola prevedendo solo 10 metri cubi per persona. Voglio vederci chiaro e visionare di persona questa circolare, anche nel rispetto dei cittadini residenti che devono poter continuare a vivere serenamente e senza incertezze in questa comunità”.  

“E’ molto grave che l’ATS abbia fatto questo accordo con la Prefettura di Lodi abbassando lo standard abitativo, solo per facilitare quei privati che ospitano i richiedenti asilo – aggiunge il consigliere regionale Pietro Foroni. – Si tratta di una grave disparità di trattamento. Infatti, se un comune cittadino decide di affittare un immobile, deve inevitabilmente rispettare determinati standard imposti dalla legge. Se un privato, invece, decide di partecipare ad un bando della Prefettura per ospitare i  richiedenti asilo, può derogare a tali limiti e farvi rientrare un maggior numero di richiedenti asilo proprio a causa di questo accodo. Ho già allertato l’Assessore Regionale Simona Bordonali per capire se Regione Lombardia sia a conoscenza di questi fatti e in base a quali linee guida sia stato fatto questo accordo. Oppure se il direttore generale dell’ATS abbia agito senza interloquire con Regione. La sua decisione mi pare infatti in aperto contrasto con la politica regionale. Porterò comunque la questione all’attenzione del prossimo Consiglio regionale tramite un’interrogazione all’Assessorato competente. Trovo che quello che è stato fatto sia gravissimo”. 


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