Cronaca

Bocciatura ordinanze anti degrado. Foroni: “Da oggi città più insicure”

“Sono stupito, incredulo e sorpreso dalla sentenza della Corte Costituzionale sul pacchetto sicurezza” – queste le parole del Presidente della Provincia di Lodi Pietro Foroni, a seguito della bocciatura della Consulta su parte del pacchetto sicurezza fortemente voluto dal Ministro Maroni e largamente condiviso dalla maggioranza di Governo. “Finalmente – commenta Foroni – dopo anni d’anarchia legislativa in fatto di sicurezza, si era cambiata direzione nella soluzione di un tema sentito da tutti e con larghi consensi sulla necessità del medesimo. I risultati, dopo due anni dall’entrata in vigore del decreto Maroni, sono stati eccellenti e sotto gli occhi di tutti, un 48 per cento di reati in meno, maggiore sicurezza e maggiore controllo dei reati contro persona. Il Governo in carica, al suo insediamento, si trovò di fronte ad una situazione non più tollerabile, in particolare dall’opinione pubblica. Il Ministro Maroni, intervenendo su temi che riguardano il quotidiano, come: prostituzione, stupefacenti, abuso e consumo di alcolici, accattonaggio e danni al patrimonio commessi dai writer, ha dato la possibilità ai sindaci di applicare sanzioni utili a reprimere reati che riguardano da vicino tutti noi, la sicurezza nelle strade e il rispetto del patrimonio pubblico. Da presidente di Provincia, ma anche da Sindaco di Maleo, posso dire con convinzione della reale importanza di tali provvedimenti, senza i quali si ritornerà alla situazione precedente, dove prostitute, accattoni e danni contro il patrimonio, torneranno ad essere commessi senza possibilità di controllo e di repressione da parte delle forze dell’ordine. Come Sindaco di Maleo quindi, inserirò tutte le ordinanze fatte in un apposito regolamento”.

“Nutro massimo rispetto per i Giudici della Consulta e per il ruolo che la stessa riveste nel nostro ordinamento giuridico – sottolinea ancora il Presidente Foroni – ma anche i Giudici sono uomini, e come tali, a volte, possono inconsapevolmente sbagliare. Da oggi, le nostre città saranno molto più insicure, e se da questo consideriamo che la stessa Consulta ha precedentemente bocciato anche altri provvedimenti nella lotta alla clandestinità, impedendone l’arresto, nonostante gli sforzi del Governo e l’impegno del Ministro dell’Interno contro la criminalità. Mai come oggi, credo sia opportuno fermarci a riflettere con attenzione su che tipo di Stato vogliamo e come vogliamo vivere all’interno dello stesso – conclude Foroni – urgono riforme Costituzionali e strutturali del nostro ordinamento giuridico, che pongano fine a fatti tristi come questi”.


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