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Basta con i rifiuti lungo il fiume

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“L’Adda non è una pattumiera pubblica e le sue rive non vanno usate per scaricare immondizia e rifiuti di ogni tipo” denuncia Silverio Gori, Presidente del Parco Adda Sud dopo che nell’ultima settimana due squadre di guardie ecologiche ed in particolar modo il gruppo di Protezione Civile del Parco, per un totale di 20 persone, hanno perlustrato le aree protette fra Lodi, San Martino e Rivolta riempiendo oltre 100 sacchi di immondizia.

Domenica 3 aprile 2011 a Merlino e Castelnuovo Bocca d’Adda altre due squadre di Gev sono scesi in campo per effettuare pulizie lungo le rive e recuperare gli eventuali rifiuti abbandonati.

“Nell’ultimo giro di controlli – spiega Maurizio Polli, responsabile del servizio di vigilanza – abbiamo trovato dalle buste di plastica ai pezzi di armadietto. Il pezzo di carta, a voler pensare bene, può essere portato dal vento, ma per sollevare pezzi di mobili e depositarli nel sottobosco o lungo le rive ci vorrebbe un tornado e non mi pare che siano stati segnalati negli ultimi mesi dalle nostre parti”.

“Il territorio protetto del nostro Parco è un patrimonio di tutti e così andrebbe considerato  – spiega il Presidente Silverio Gori – comprende boschi, zone palustri che il fiume come ad esempio l’Adda Morta fra Castiglione e Formigara, la Zerbaglia fra Turano, Cavenago e Credera Rubbiano o la lanca di Soltarico. Aree di valore naturale unico che cerchiamo di tenere pulite e fruibili in ogni modo, ma serve anche l’impegno civico di tutti a partire dal gesto minimo ma importante di non buttare carte o sigarette per terra”.