Home Attualità Ambiente e Natura Bassa Lodigiana. Nuovo episodio di inquinamento, sversamento da un impianto di biogas

Bassa Lodigiana. Nuovo episodio di inquinamento, sversamento da un impianto di biogas

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Questa mattina, a seguito di una segnalazione di alcuni residenti di San Fiorano, una pattuglia della Polizia Provinciale è intervenuta nel territorio tra i comuni di Fombio e San Fiorano dove ha accertato che il colatore Gandiolina, che confluisce nel Colatore Gandiolo, era stato contaminato da sostanze di colore nerastro, simile a digestato di Biogas. Le verifiche del caso hanno confermato uno svernamento, accidentale, di digestato derivante dal trattamento di sostanze vegetali all’interno dell’impianto di Biogas dell’azienda Zangrandi di San Fiorano.

L’incidente, probabilmente avvenuto nella notte, è stato causato dalla rottura di una pompa impiegata a travasare il digestato liquido dalla vasca di raccolta diretta dal digestore in un altro vascone di contenimento. Il mancato funzionamento della pompa ha causato la tracimazione della vasca e l’allagamento dei terreni circostanti per poi defluire nel corso d’acqua limitrofo.

Appena accortisi dell’incidente, i responsabili dell’Azienda, hanno provveduto immediatamente a precludere il deflusso del percolato creando un’arginatura con del terreno agricolo e pescando con un carro botte tutto quanto possibile sia nel colatore che sul terreno allagato. Alle ore 12,00 circa le acque nerastre avevano già raggiunto il Colatore Gandiolo o Canale Tosi nei comuni di Santo Stefano Lod. e Corno Giovine oltre ad interessare anche il Canale Reale e la Mortizza sempre a Santo Stefano Lod.

Entro sera, l’ondata di liquidi scuri, passerà sicuramente anche da Corno Vecchio, Meleti e Castelnuovo Bocca d’Adda per poi finire nel fiume Po. Non è stata accertata, per il momento, alcuna moria di fauna ittica.

1 COMMENTO

  1. Ma “mi facci un piacere”. Quanti casi sono già capitati?
    A questo punto, visto che sono tutti incidenti, si deve contestare il vincolo di progettazione di questi sistemi che non prevedono un back up, che non hanno considerato le eventualità. Siamo alle solite, convinti che l’ambiente può essere continuamente sacrificato al profitto, come se vi fosse un alternativa di vita al nostro Pianeta, come se il denaro ci garantisse di comprare un’isola felice.