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Baffi: “Violenza sulle donne, Italia Viva chiede che venga garantito l’anonimato di chi denuncia”

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“In Commissione Sanità è stato bocciato l’emendamento da me presentato, che chiede la modifica delle procedure e degli schemi di convenzione, in modo tale che alle donne che si rivolgono ai centri antiviolenza non siano richiesti dati (come il codice fiscale, ad esempio) che non consentano di garantire l’anonimato, fungendo – al contrario – da deterrente per quelle vittime che vogliono affrontare il problema.

Non finisce qui: il mio impegno proseguirà in Aula, dove ripresenterò l’emendamento. Auspico che su di esso convergano il maggior numero possibile di forze politiche, così da dare più forza a questa battaglia giusta.

Invito, inoltre, le associazioni che si occupano di contrastare la violenza contro le donne a mobilitarsi in queste 2 settimane, sensibilizzando l’opinione pubblica su questo tema, così da esercitare una pressione virtuosa sui Consiglieri regionali”

dichiara il Consigliere Regionale Patrizia Baffi, firmataria di uno specifico emendamento al “Piano quadriennale regionale per le politiche di parità, di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2020-2023” che sarà discusso in Aula consiliare martedì 25 febbraio.

“La donna vittima di violenza è una persona che sta attraversando un momento difficilissimo della sua vita, va ascoltata e supportata: per questo motivo, Italia Vive ritiene che la garanzia dell’anonimato alle donne vittime di violenza sia di fondamentale importanza.”  conclude il Consigliere Patrizia Baffi.