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Baffi: “Violenza sulle donne, aumentano i casi, diminuiscono i fondi”

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“In Lombardia oltre il 30% delle donne ha subito violenza fisica o sessuale e negli ultimi 5 anni sono sempre di più le donne seguite dai centri antiviolenza.   Di fronte a questi dati, la giunta Regionale non solo non aumenta i suoi sforzi su questo delicato fronte, ma addirittura taglia le risorse a disposizione delle Reti antiviolenza. Ho quindi presentato un ordine del giorno e 2 emendamenti al bilancio 2020 che puntano a ripristinare i fondi tagliati e – in prospettiva – ad aumentare le risorse regionali destinate alle 27 reti lombarde antiviolenza, anche in vista della prossima approvazione del Piano quadriennale regionale per le politiche di parità, di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2020-2023.”

Lo afferma in una nota Patrizia Baffi, Consigliera regionale di Italia Viva.

Oggi sul territorio lombardo operano 27 Reti interistituzionali antiviolenza, ciascuna di esse composte da un Comune capofila, da uno o più centri antiviolenza, da almeno una casa rifugio, da soggetti del sistema socio-sanitario (ATS, ASST e/o fondazioni IRCCS, enti di diritto privato accreditati) e da almeno un soggetto in rappresentanza delle forze pubbliche di sicurezza. Le loro attività vengono cofinanziate da risorse ministeriali e da risorse regionali previste dalla legge numero 11 del 2012, finanziata inizialmente con un fondo da 1 milione di Euro l’anno, ridotti gradualmente fino agli attuali 700mila Euro previsti per il 2020 e il 2021. Gli emendamenti di Patrizia Baffi puntano, in prima battuta, a ripristinare la dotazione originaria e, in prospettiva futura, ad arrivare fino allo stanziamento di 1,4 milioni di fondi regionali.