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Baffi: “Lettera aperta da Codogno, alla vigilia della ripartenza”

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Cari amici e cittadini,

abbiamo vissuto da quel 21 febbraio tre lunghissimi mesi scanditi da solitudine, sofferenza, a tratti rabbia, e senso di impotenza.

Noi, primo focolaio di Covid-19 del mondo occidentale, ci siamo trovati ad affrontare un virus sconosciuto e devastante, ma lo abbianmo fatto con grande forza d’animo e resistenza, separati gli uni dagli altri nella distanza fisica, ma estremamente vicini e uniti nel dolore.

Ora cercheremo insieme di ripartire, insieme alla Lombardia e al nostro amato Paese, nella consapevolezza che sarà altrettanto difficile e richiederà ancora, a ciascuno di noi, grande prova di resistenza e rinuncia.

Abbiamo capito, se mai ce ne fosse stato bisogno, il grande valore della libertà e sofferto per quell’immensa crudeltà con cui tante persone sono state strappate alla vita, senza poter combattere la loro battaglia e nella solitudine degli affetti. 

Una ferita incolmabile per i nostri cuori, che dovrà essere sprone per ciascuno di noi per ripartire con animo nuovo.

Un animo nuovo che chiedo anche alla politica, di cui sono parte.

Questa ripartenza ci deve vedere in prima linea, ma migliori, le solite guerre di parte fatte di faziosità finalizzata al consenso non mi hanno mai vista protagonista e men che meno mi vedranno ora.

Se qualcuno resterà deluso, mi dispiace, sinceramente, ma non posso essere diversa da ciò che sono e voglio portare con me, anche in politica, i valori in cui credo.

Lotterò e lavorerò per rialzarci tutti insieme e non per distruggere qualcosa o qualcuno.

Il Consigliere Regionale

Patrizia Baffi