Lettere a Lodinotizie

Azzardo. M5S: in provincia di Lodi bruciati 370 milioni di euro

E’ sempre più emergenza azzardo in provincia di Lodi come in tutta la Lombardia e Italia. Ogni Comune della provincia di Lodi deve approvare e rendere subito operative la delibere no-slot-vlt per limitare orari e fissare distanze dai luoghi sensibili (come previsto dalla legge lombarda) e si abolisca immediatamente la pubblicità, iniziando con delibere comunali per quanto di competenza municipale.

Le famiglie lodigiane mensilmente spendono in azzardo una cifra enorme, inferiore alla media lombarda ma comunque troppo elevata. Un danno economico e sociale enorme all’economia reale della provincia. I dati dei Monopoli di Stato arrivati grazie ad un accesso agli atti del senatore del Movimento 5 Stelle Giovanni Endrizzi insieme alla associazione No Slot attivissima in Lombardia sono allarmanti.

In Lombardia nel 2016 parliamo di un giro di affari di 17,5 miliardi di euro (17.564.824.268) pari ad una spesa per famiglie in azzardo di 3.956 (329 euro mese) contro una spesa dei consumi mensili per Istat che in Lombardia è pari a 3.040 euro mese di cui 449 euro in bevande(inclusi alcolici) e alimentari.

IDROVORA DA 370 MILIONI DI EURO. In provincia l’idrovora del tentar la sorte ha bruciato nel 2016 370 milioni di euro. Non ingannino le ‘vincite’: molto di questo denaro viene poi subito rigiocato (e magari perso) dagli stessi giocatori sempre più colpiti da ‘azzardopatia’ in un vorticoso e non virtuoso cane che si morde la coda. Tra l’altro gli incassi per l’erario, avendo già visionato i dati arrivati per altri Comuni come Reggio Emilia e Bologna, non superano mai l’10-11% di quanto ‘azzardato’.

ALLARME RICICLO DENARO SPORCO: LA DIA OSSERVI DATI DISSAGGREGATI SU OGNI MACCHINA E LOCALE. In questo allarmante quadro c’è poi il flusso di denaro che viene ripulito dalle mafie anche nelle VLT-Slot-Gioco online formalmente legali che poi si scopre sempre più spesso legate a società legate alla ‘ndrangheta, camorra e mafie. Dai dati che arriveranno dai singoli Comuni della provincia di Lodi potremo capirne di più. Vanno chieste e analizzate le giocate anche per zone nella città e se in alcune slot-machines si vedono ‘picchi’ anomali ci sarà più di un sospetto.

PERDITE E COSTI PER STATO & COLLETTIVITA’- Quanto entra allo Stato è poco più del 10-11% mentre questi dati non calcolano la mancata IVA sui consumi di chi getta denaro nell’azzardo, denaro che invece potrebbe in buona parte andare in acquisto di vestiti, ristoranti, viaggi, libri, cinema, cibo, elettrodomestici, giocattoli etc. Aggiungiamo poi il danno della spesa sanitaria per la azzardopatia, i danni socio-economici generati da eventi spesso direttamente riconducibili al gioco d’azzardo come divorzi e licenziamenti. Ogni euro gettato nell’azzardo è sottratto all’economia produttiva e reale della nostra provincia.

SLOT E VLT: 233 MILIONI DI EURO- A farla da padrone in provincia di Lodi le slot classiche e le ancora più pericolose Videolottery VLT, il settore emergente. In totale su 370 milioni di euro di azzardo oltre il sessantacinque per cento è speso in queste due tipologie d’azzardo: 150 milioni di euro nelle classiche slot machines e 82,8 milioni di euro nelle moderne e ancora più pericolose VLT.

BOOM AZZARDO ONLINE: 41,5 MILIONI EURO – C’è poi il boom dell’azzardo online (‘giochi di abilità’ per la classificazione dei Monopoli) con 41,5 milioni di euro. A seguire le lotterie istantanee come il ‘gratta e vinci’ con 27,1 milioni di euro.

SPESA FAMIGLIE E CONSUMI COMMERCIO COLPITI DA ‘AZZARDOPOLI’ 319 EURO MESE IN AZZARDO: In media (calcolando quuindi anche chi non ‘azzarda mai’, neonati, minori e anziani) ogni famiglia della provincia di Lodi (sono 96.614 secondo i dati Urbistat 2016 elaborati su dati Istat http://ugeo.urbistat.com/AdminStat/it/it/demografia/dati-sintesi/lodi/98/3) spende 3.829 euro all’anno – cioè 319 euro al mese – nel ‘tentar la sorte’. Tutto denaro sottratto all’economia reale, al piccolo commercio, ai servizi, ai ristoranti, ai negozi. Secondo i recenti dati la spesa 2007-2016 delle famiglie è infatti calata di 85 euro a famiglia al mese (ma è cresciuta quella in azzardo negli ultimi 10 anni con leggi assurde che hanno liberato la ‘belva’ che illude i cittadini e mangiasoldi!). Questo a fronte di una spesa media mensile per le famiglie 3.956 euro per la Lombardia. In pratica una media di 319 euro andrebbe in azzardo (questo includendo nella media anche chi non gioca: numeri da capogiro) a fronte di 449 per spese alimentari. Mensilmente, quindi, ogni famiglia della provincia Lodi spenderebbe nel gioco il 70% di quanto speso da un cittadino lombardo in alimentari e bevande. Questo per avere un’idea del flusso di denaro sottratto all’economia sana e produttiva.

SPESA PRO CAPITE: 1.613 EURO A PERSONA – Per ogni cittadino della provincia di Lodi, inclusi neonati, anziani, minori e persone che non giocano è pari a: la spesa pro capite di oltre 1.613 euro l’anno.

RICICLO DENARO SPORCO – In questo allarmante quadro c’è poi il flusso di denaro che viene ripulito dalle mafie anche nelle VLT-Slot-Online formalmente legali che poi si scopre sempre più spesso legate a società legate alla ‘ndrangheta, camorra e mafie.

CON NUOVE NORME INTERCETTAZIONI STOP A INDAGINI SU AZZARDOPOLI – La cosa più grave è questa: la stretta sulle intercettazioni voluta dal PD di Renzi e da Forza Italia, come ha pubblicamente denunciato dal Procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo, impedirebbe anche indagini come quelle che hanno permesso, tramite il sistema ‘trojan’, di sgominare una vasta rete di gioco d’azzardo illegale in 24 sale di Toscana, Marche, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna, un giro per cui sono stati arrestati ai domiciliari sette indagati nell’inchiesta ‘Doppio jack’ della guardia di finanza di Firenze. Creazzo infatti ha dichiarato: “La nuova legge” sulle intercettazioni “impedisce di usarle per reati di associazione semplice come quello di oggi, anche quando potrebbe essere essenziale per le indagini. Il trojan potrà essere usato in intercettazioni su mafie e terrorismo e per reati di associazione finalizzati a contrabbando e contraffazione. Ma per tutti gli altri reati, no. Questa è l’ultima volta in cui l’abbiamo potuto utilizzare”.

Danilo Toninelli

Deputato

MoVimento 5 Stelle


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