Agricoltura

Antiche stampe sulle etichette dei vini di S.Colombano

Le antiche stampe della Civica Raccolta Bertarelli di Milano raffiguranti le porte del capoluogo saranno riprodotte sulle etichette del vino rosso San Colombano Doc e torneranno così allo scopo per cui a metà Ottocento furono realizzate: promuovere Milano e le sue eccellenze.

 

Il vino di San Colombano rinnova il suo legame storico con la città di Milano attraverso un’iniziativa di promozione unica, che ha radici antiche come il nettare banino ma che guarda al futuro e alle potenzialità di Expo 2015.

«Regione Lombardia si impegna a sostenere la qualità delle produzioni agroalimentari e condivide modalità di promozione innovative, come quella adottata da Consorzio del Vino San Colombano Doc anche attraverso iniziative che coniugano la storia di un territorio o di una città come Milano, soprattutto alla luce con il grande evento che nel 2015 incoronerà Milano come capitale dell’agricoltura e dell’agroalimentare mondiale, con un ruolo cruciale sul piano politico a difesa dei prodotti tipici», ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava.

Il Consorzio Vino San Colombano Doc mette a disposizione delle cantine sue associate alcune etichette speciali, tirate in numero limitato, e destinate esclusivamente al San Colombano rosso Doc, raffiguranti le porte di Milano nella riproduzione delle stampe della Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” di Milano, acqueforti eseguite con minuzia e cura dei particolari a metà Ottocento per promuovere la città all’estero in cartoline ed enciclopedie popolari. Le etichette vestiranno le bottiglie del San Colombano rosso Doc durante tutti gli eventi promozionali del Consorzio Vino San Colombano Doc in vista e durante Expo 2015, a fianco della città di Milano e di Regione Lombardia.

«Con questa iniziativa, che ha un grande valore anche culturale, riportiamo alla luce il significato originario di queste antiche stampe, il ruolo di promozione della città di Milano e dell’intera Lombardia che avevano a metà e fine Ottocento – spiega Diego Bassi, presidente del Consorzio Vino San Colombano Doc -. Oggi, alla vigilia di Expo, le porte di Milano tornano ad esprimere il concetto di promozione turistica del territorio vestendo le bottiglie del vino San Colombano, l’unico vino Doc della ex provincia di Milano e della nascente Città Metropolitana».

Le stampe della Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” di Milano di cui il Consorzio Vino San Colombano Doc ha acquisito il diritto alla riproduzione si riferiscono a Porta Romana, Porta Ticinese, Porta Venezia, Arco della Pace, Porta Comasina, Porta Ludovica e Porta Nuova.

Il vino San Colombano Doc si produce dai vitigni coltivati sulla collina di San Colombano, un lieve rialzo morfologico che si estende per circa 1400 ettari nei territori dei comuni di San Colombano al Lambro (Mi), Graffignana (Lo), Miradolo Terme (Pv) e Inverno e Monteleone (Pv). La superficie rivendicata nel 2013 per la produzione Doc e IGT è stata di 160 ettari. Le cantine associate al Consorzio di tutela Vino San Colombano Doc sono 13, di cui 11 imbottigliatrici.


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