Cronaca

Ancora truffa delle patenti, scoperto un sodalizio di stranieri. Nel Lodigiano il procacciatore di clienti

Sono accusati di avere organizzato un ingegnoso sistema per permettere agli stranieri di conseguire la patente di guida senza sostenere l’esame teorico, dietro cospicuo pagamento: B. K., albanese 25enne residente ad Alessandria, O. V., nigeriano 31enne residente a Lodi, E. F., nigeriano 25enne residente a Voghera, R. R., indiano 22enne residente a Castelli Calepio nel Bergamasco, sono indagati in stato di libertà per associazione a delinquere, sostituzione di persona e uso di documenti d’identità validi per l’espatrio falsi.

L’indagine è scaturita in seguito ad una segnalazione giunta dall’ufficio patenti della Motorizzazione Civile di Vercelli: durante un esame teorico, una persona aveva tentato di sostituirsi con documenti falsi a un candidato. Scoperto, si era dato alla fuga. La Polizia ha quindi approfondito le indagini, scoprendo un gruppo dedito proprio a questa attività. Il gruppo aveva già organizzato una nuova sostituzione di persona per un altro esame, a Pavia. Qui gli agenti si sono finti il personale addetto all’identificazione dei candidati, individuando un indiano che, con la medesima tecnica adoperata alla Motorizzazione Civile di Vercelli, cioè mediante carta d’identità e permesso di soggiorno contraffatti, aveva provato a sostituirsi allo stesso albanese che avrebbe dovuto sostenere l’esame a Vercelli. Subito l’uomo è stato perquisito e trovato in possesso della pratica amministrativa di prenotazione dell’esame e del certificato medico previsto per conseguire la patente di guida, entrambi falsificati e riportanti la sua foto con i dati anagrafici dell’albanese.

Successivamente la polizia ha identificato altre due persone, africani, residenti fra il Pavese e il Lodigiano, accusati di essere coinvolti come capo dell’organizzazione e come procacciatore di clienti.  Secondo le indagini, il costo totale delle operazioni era di circa 2.500 euro, di cui 1.500 all’organizzatore, 1.000 all’intermediario che aveva procacciato il cliente e 500 al sostituto che materialmente sosteneva l’esame scritto.

Le truffe delle patenti è un filone che già in più di un’occasione nei mesi passati anche la polizia di Lodi, presso la Motorizzazione di via Legnano a Lodi, era intervenuta, quando diversi stranieri erano stati trovati in possesso di auricolari con cui ricevevano le risposte dell’esame, altri invece erano stati fermati con l’accusa di sostituzione di persona.


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