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Aler Lodi. Baffi: «La Regione deve trovare risorse subito contro il degrado»

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Patrizia Baffi (PD)

“Servono risorse”, è una sorta di parola d’ordine quella che usa Patrizia Baffi, consigliere regionale del Pd, riferendosi all’Aler, dopo l’incontro al Sunia di ieri, e rivolgendosi a Regione Lombardia. L’Azienda di Lodi è in una situazione di particolare difficoltà, fa presente la consigliere: “La situazione è grave: la scarsità di soldi obbliga Aler e Comuni a privilegiare interventi di manutenzione straordinaria piuttosto che quelli ordinari e questo porta a un peggioramento delle condizioni degli alloggi di edilizia popolare tale che nel momento in cui si rendono liberi non possono essere assegnati per il pessimo stato in cui si trovano. Inaccettabile con la penuria di case ‘pubbliche’ che ci sono e per contro la richiesta”, commenta Baffi.

 

Soprattutto è “particolarmente critica la gestione di Aler Pavia-Lodi, nata per fusione delle due Aziende provinciali e la cui vita è segnata, fin dalla nascita, da una forte e costante tensione finanziaria che ha costretto Regione Lombardia a intervenire con un piano straordinario di risanamento aziendale – continua Baffi –. Per questo il nodo vero da sciogliere per consentire il recupero degli alloggi di edilizia popolare sfitti e non assegnabili per le condizioni di degrado in cui versano, è quello delle risorse”.

 

Il Gruppo regionale del Pd si era già mosso in questo senso: “Nei primi mesi di attività, abbiamo presentato due ordini del giorno sul tema: il primo, nell’ambito del Programma regionale di sviluppo, che è l’agenda di governo della legislatura appena avviata, è stato approvato con l’esplicito invito alla Giunta Fontana a garantire la ristrutturazione, la riattazione e l’ampliamento del patrimonio abitativo pubblico; il secondo, inspiegabilmente bocciato, in occasione dell’assestamento di bilancio, un mese fa, impegnava la Regione a garantire una linea di finanziamento per la messa in sicurezza degli edifici pubblici attraverso un piano straordinario di riqualificazione, recupero e rigenerazione del patrimonio abitativo pubblico”, racconta l’esponente Pd.

 

E anche il tentativo della precedente amministrazione regionale di invertire la rotta con l’approvazione della legge 16/2016 sulla Disciplina della politiche abitative “appare totalmente inutile, privo com’è di un congruo fondo pluriennale per la manutenzione del patrimonio – conclude Baffi –. A distanza di due anni siamo ancora in attesa che persino i regolamenti che disciplinano gran parte della materia vedano la luce. Intanto, i cittadini aspettano”.