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Al via controlli congiunti sul fiume Po. Polizia Provinciale e Corpo Forestale dello Stato fermano attività di pesca illegale

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Lo scorso fine settimana, lungo il fiume Po, sono stati effettuati controlli che hanno visto la collaborazione tra le Pattuglie del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Provinciale e del Servizio Volontario di Vigilanza della Provincia di lodi.

I controlli effettuati hanno riguardato 31 pescatori intenti a pescare lungo il fiume Po, quasi tutti di nazionalità Rumena.

Sono state elevate n. 5 sanzioni amministrative per:

  • violazioni alla L.R n. 31/2008 per la cattura e detenzione di 15 carpe in periodo di divieto (tutte dal peso che variava dai 7/8 kg ai 14 kg. Per un peso complessivo di circa un quintale);
  • tassa di concessione scaduta;
  • superamento del peso di 5 kg. per pescatore al giorno;
  • utilizzo di più di tre canne lenza per pescatore.

In totale l’ammontare delle sanzione è di 1.307,61 euro mentre sono state sequestrate n. 2 canne da pesca.

I servizi congiunti con le Forze dello Stato saranno incrementati con controlli coordinati al fine di  contrastare con concretezza ogni eventuale ipotesi trasgressoria sul territorio della provincia, nell’ottica della razionalizzazione delle risorse per la salvaguardia del patrimonio.

“E’ stato svolto un ottimo lavoro di controllo dalla Polizia Provinciale in sinergia e stretta collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato – commenta l’Assessore provinciale con delega alla Caccia e Pesca Matteo Boneschi (in foto) –  Il problema della pesca illegale – aggiunge – è un problema diffuso che si è ancor di più accentuato in seguito all’arrivo di soggetti non abituati ad esercitare tale attività nel rispetto delle regole.  Auspico che interventi di questo genere inducano al rispetto delle normative vigenti, anche in considerazione del fatto che violando queste norme si arreca danno a tutto l’ecosistema ambientale”.