Agricoltura

Agroalimentare Lombardia. Fava: «I dati confermano fallimento della PAC»

casanova sindaco

L’assessore Gianni Fava

«Non credo ci siano le condizioni oggi per andare a negoziare revisioni sostanziali della politica agricola comune nel medio periodo, credo al contrario che nel 2017 potrebbe essere il momento buono per andare eventualmente a negoziare alcune prospettive che ci vengono poste su quella che sara’ la prossima programmazione. L’Europa dimostra di non avere la forza politica oltre che non avere la capacita’ di leggere le prospettive». Lo ha spiegato l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Gianni Fava, intervenendo oggi a Milano alla presentazione del rapporto 2016 sul sistema agroalimentare della Lombardia.  “Il dibattito negli altri stati membri va in questa direzione – ha osservato l’assessore -. Lo ha ribadito nei giorni scorsi anche il presidente europeo di Farm Europe, e’ inutile parlare di un riforma di medio termine, vediamo che succedera’ dopo».

POLITICA AGRICOLA PREMI CHI VIVE DI AGRICOLTURA – “La politica agricola deve andare a beneficio di chi vive di agricoltura, e’ un principio che non va modificato – ha sottolineato Fava -, al di la’ dei risultati numerici. Oggi il fenomeno della speculazione sui terreni agricoli e’ tornato in auge, chi non riesce a vivere compiutamente di agricoltura ha trovato sul mercato, in momenti di difficolta’, una alternativa. Un fenomeno da valutare con attenzione”.

NOSTRO SISTEMA RESTA PRODUTTIVO, NON FINANZIARIO – “Dispiace constatare che i dati confermino il fallimento della Pac. Neparlo da anni e all’inizio ero solo a sostenere l’inadeguatezza della programmazione Ue – ha detto Fava -. Nella nuova programmazione sul secondo pilastro si sta profilando una visione europea che cambiera’ radicalmente approccio sul tema delle risorse agli investimenti. La visione e’ quella di andare verso un nuovo sistema che trasformi tutto quello che mettiamo a fondo perduto in strumenti finanziari. Ma il nostro resta sistema produttivo, non finanziario: questa e’ la prima programmazione vera in cui all’Europa non interessa la produttivita’; il fatto che un agricoltore sia piu’ o meno bravo non interessa, a Bruxelles”.

VALORE, NON AUMENTO PRODUTTIVO – “Il tema e’ il valore, non l’aumento della produzione – ha detto Fava -. Abbiamo bisogno di politiche che stabilizzino la produzione, chi fa programmazione in agricoltura, deve capire che la ricerca e’ sul valore e non sulla quantità”.

DUEMILADICIASSETTE MIGLIORE – “Sono convinto che il 2017 su 2016 sara’ migliore del 2016 su 2015 – ha detto in conclusione l’assessore -, in un sistema che tiene. I mercati, pero’, non li stabilizza la politica, che può fare scelte che vadano nella direzione di creare organizzazione; manca un sistema organizzato della filiera agroalimentare e manca una volontà vera che vada nella direzione di intercettare anche gli strumenti messi a disposizione. O si creano filiere vere o gli squilibri di una parte a discapito dell’altra non offriranno soluzioni. Il riequilibrio della filiera sara’ obiettivo e vera sfida dei prossimi anni».


Casanova sindaco


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