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ABB Lodi, Baffi: giovedì audizione, ma verifichiamo se Regione può sostenere costo trasporto

L’aveva chiesta due settimane fa e fra pochi giorni si terrà: giovedì 25 ottobre 2018, alle 17.15, in IV Commissione Attività produttive, Patrizia Baffi, consigliere regionale del Pd, che aveva sollecitato l’incontro, e gli altri commissari, ascolteranno la proprietà, le organizzazioni sindacali e gli enti locali interessati sulla situazione aziendale di Abb spa di San Martino in Strada.

L’azienda rischia la chiusura dello stabilimento e il trasferimento della produzione a Dalmine. Una scelta che potrebbe avere una pesante ricaduta occupazionale: si parla di 76 lavoratori, con le loro famiglie, più l’indotto, che potrebbero perdere il posto di lavoro.

“Il tema è tutto legato alla questione dello spostamento: i due siti distano 50 chilometri l’uno dall’altro e per i dipendenti non è proprio una passeggiata doverli fare due volte al giorno. Oltre tutto il costo non è indifferente”, commenta Baffi.

Tuttavia, potrebbe esistere una possibilità, da verificare, che coinvolgerebbe direttamente Regione Lombardia: “L’articolo 17 della legge regionale n. 22 del 28 settembre 2006 sul mercato del lavoro, a proposito delle misure a sostegno dell’innovazione, prevede che la Regione promuova azioni svolte a creare le condizioni affinché l’innovazione si realizzi anche attraverso ‘la promozione della diffusione di benefit per fruire di servizi sanitari e socio assistenziali, di trasporto, diritto alla studio, formazione professionale, ed altri servizi accreditati, riconosciuti o cofinanziati dalla Regione stessa’. In sostanza, nelle pieghe di questa norma, potrebbe esserci almeno un piccolo incentivo per i lavoratori della Abb di San Martino in Strada, ovvero un trasporto co-finanziato da Palazzo Lombardia, nella sciagurata ipotesi in cui la situazione dovesse essere proprio quella dipinta dall’azienda”, ipotizza Baffi. 

“Perciò, prima di tutto, giovedì, mi preme ascoltare quanto ha da dire sulle sue scelte la proprietà, ma nel contempo porrò ufficialmente il quesito sul trasporto alla Giunta e lo solleverò anche in sede di audizione – conclude la consigliera Pd –. Sicuramente, la priorità è scongiurare il pericolo che dietro all’apparente motivo di un’ottimizzazione dei costi o della riorganizzazione, non si celi, nel prossimo futuro, l’intenzione di una delocalizzazione. Nel caso fosse davvero una necessità aziendale, voglio verificare se Regione può intervenire in modo sostanziale”.


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