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“Il benessere animale e la pubblica amministrazione”: che magra figura…

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Il senso civico forse nel nostro Paese è ancora un traguardo lontano. E’ una considerazione che si può trarre dopo aver visto la scarsissima affluenza da parte degli amministratori locali alla giornata di formazione “Il benessere animale e la pubblica amministrazione” promossa a Lodi dall’ufficio per i diritti degli animali della Provincia.

Ciò nonostante il Lodigiano è fatto di persone comuni, medici e addetti (quasi sempre volontari) che lo rendono uno dei territori più sensibili in materia di protezione e cura degli animali. Il ‘grazie’ crediamo vado più che ad altri a loro.

E’ spiacevole constatare che l’impegno di Emanuele Arensi (responsabile Ufficio Diritti degli Animali della Provincia), e di tutti coloro che si sono prodigati per realizzare questa utile giornata formativa, non sia stato ripagato. Prima di tutto la magra figura l’hanno fatta tutti quei primi cittadini che invitati all’evento – che trattava argomenti che li riguardano molto da vicino per via di quelle problematiche legate agli animali anche a livello legale, e non solo di tutela (vedi ad esempio norme di legge e regolamenti non applicati e di scarsa conoscenza. Un esempio su tutti, con domanda sarcastica: quanti agenti di Polizia Locale sono muniti di apparecchio, obbligatorio per legge – per la rivelazione dei microchip dei cani?…) – hanno preferito dedicarsi questa mattina, magari, allo shopping (tranne sei).

«Sono deluso dalla scarsa partecipazione delle amministrazioni comunali nonostante i 30 giorni di preavviso. – Afferma con rammarico Arensi – Possibile che nessuno tra sindaco, assessori e consiglieri potesse partecipare 4 ore in Provincia? Spero non sia direttamente proporzionale alla loro sensibilitá in materia di benessere animale».

«Tutto questo – continua Arensi –  dopo un fax di invito del 25 ottobre, una conferenza stampa, l’ulteriore inoltro del programma e le mie telefonate (e in 30 mi avevano detto “sí ci sono”). Ora capisco la nebbia, il sabato mattina, il fatto che siano temi spesso presi sotto gamba… Ma possibile che, invitati 30 giorni prima, di una compagine di sindaco, assessori e minimo 8 consiglieri di maggioranza nella maggior parte dei casi, nemmeno uno potesse essere delegato per tre ore? Certamente continuerò, a prescindere dal numero. Non hanno colto l’opportunità e la scelta è stata tutta loro. Però a mungere i contributi alla Provincia corrono a tutte le ore e con anche 40 di febbre. Se sei amministratore comunale non puoi scegliere di adempiere a qualcosa sì e qualcosa no».

Come non condividere le parole di Arensi?

Erano davvero tanti i temi affrontati: opportunità per le pubbliche amministrazioni di partecipare ai bandi regionali (La Lombardia ha disponibili 6 milioni di euro) per finanziamenti per la realizzazioni di canili, gattili, strutture sanitarie, ma anche per misure di prevenzione, quale per esempio la sterilizzazione dei gatti delle colonie feline. E’ così difficile capire che più conteniamo il numero di gatti, più evitiamo la possibilità di malattie, più aumentiamo l’igiene generale, più rispettiamo gli animali e meno dispendio di denaro per cure e rimedi di concezione obsoleta abbiamo? Idem per i cani scappati: rilevando il chip si avrebbe la possibilità di riconsegnare l’animale al legittimo proprietario senza costringerlo ai canili rifugio ed evitando così disagi e costi di mantenimento del quadrupede. Come sempre prevenire sarebbe meglio che curare, o no?

I buoni propositi di creare un dibattito formativo e costruttivo (a maggior ragione considerando la mancanza di conoscenza della materia degli amministratori) sono andati a farsi benedire con buona pace dei pochi intervenuti. E pensare che alla Provincia spetta solo il ruolo di coordinamento. Ad applicare le normative, esistenti, nei vari comuni tocca esclusivamente a chi li amministra… Bell’esempio!

4 COMMENTI

  1. Semplicemente deprimente!
    E magari qualcuno di quegli invitati che sono stati a casa si sarà risepntito quando Berlusconi disse: L’Italia è un paese di ….. (cinque lettere)…Senza fare un’autoanalisi e scoprire che è vero!!

  2. vedo e spero che i sondaci o i loro delegati assenti alla riunione non osano rispondere alle sollecitazioni ,è così che si fa in politica ,non è mica tanto da educati nèèèèèèèèèè. vabbè prendiamone atto nella speranza che la mancata risposta sia dovuta al fatto che si siano dimessi in blocco a prescindere dal partito che rappresentano ,la politica è specialmente dialogo ,poi a pagare ci pensiamo noi …….rispondere non costa nulla ……proprio come il nulla che si ha da dire dopo certe figure barbine ………………